Milano resta gemellata con Tel Aviv. Respinta da Sala la richiesta del consiglio comunale

Nessuna sospensione del gemellaggio tra Milano e la capitale israeliana Tel Aviv. Lo ha deciso il sindaco Beppe Sala dopo una discussione di giunta. Il sindaco ha detto di aver ricevuto in mattinata una telefonata dal sindaco di Tel Aviv, Ron Huldai, che ha anche inviato una lettera al sindaco di Milano nella quale chiede di mantenere il gemellaggio nel nome della comune opposizione al governo Netanyahu e per mantenere vivo uno spazio di dialogo. Appello raccolto da Sala che ha deciso di mantenere il gemellaggio.
Scrive Sala: “Nella fermissima condanna delle politiche di Benjamin Netanyahu, riteniamo, da un lato, di continuare le interlocuzioni con chi in Israele è critico verso ciò che sta accadendo e, dall’altro, di rinforzare il sostegno e gli aiuti alle persone e alle comunità che sono martoriate dalle aggressive politiche del governo israeliano. Per questo vogliamo rilanciare le iniziative concrete su Gaza che sono già in atto in particolare con MM. La democrazia è l’impegno profondo a continuare a dialogare”.
A ottobre 2025 il consiglio comunale aveva approvato a maggioranza un ordine del giorno nel quale chiedeva la sospensione del gemellaggio nel caso in cui la tregua siglata a Gaza non avesse retto. Recentemente la consigliera dei Verdi Francesca Cucchiara era torna a porre la questione in aula e pochi giorni fa la direzione milanese del Pd aveva votato una mozione che rinnovava la richiesta al sindaco di sospendere il gemellaggio con Tel Aviv. Oggi è arrivata la risposta di Sala: il gemellaggio resta attivo.
La questione è arrivata giovedì pomeriggio in consiglio comunale.
“Risposta inaccettabile” ci ha detto la consigliera dei Verdi Francesca Cucchiara.
“Prendiamo atto con rammarico delle parole del sindaco. Per noi del Pd non si può mantenere questo gemellaggio” dice la capogruppo del Pd Beatrice Uguccioni.
In aula è intervenuto anche il consigliere comunale del Pd Michele Albiani.
Fuori da Palazzo Marino questa mattina Potere al Popolo ha lanciato una raccolta firme per una delibera di iniziativa popolare che chiede di interrompere tutti gli accordi diplomatici ed economici tra le società partecipate del comune di Milano e Israele. “Accordi privi di scrupoli” scrive Potere al Popolo. Nei prossimi giorni la raccolta firme sarà portata con banchetti nei quartieri e con iniziative pubbliche.
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