Approfondimenti

Tutti i guai del presidente

Un presidente sempre più in affanno, incapace di guidare in modo saldo i suoi. Con un’inchiesta, il Russiagate, che non registra clamorosi colpi di scena ma che sta lentamente erodendo consenso e fiducia nell’amministrazione.

E’ lo stato del governo di Donald Trump a sei mesi dall’entrata alla Casa Bianca. I sondaggi, che danno quanto meno il segno di un’atmosfera politica generale, spiegano che ormai solo un americano su quattro appoggia Trump: è il livello di consenso più basso di un presidente negli ultimi settant’anni.

Il fallimento della riforma sanitaria che avrebbe dovuto cancellare l’Obamacare è il simbolo delle difficoltà di Trump. In campagna elettorale il futuro presidente e molti repubblicani avevano individuato nella sanità di Obama uno dei primi target da colpire, una volta fossero stati alla Casa Bianca. Non è andata così. Nonostante controlli la presidenza e il Congresso, il G.O.P. non è riuscito nell’impresa.

L’Obamacare è del resto diventata una riforma ormai piuttosto popolare tra ampi settori di elettorato statunitense, repubblicani compresi. Funziona discretamente, ha allargato il numero degli assicurati, eliminato discriminazioni e ingiustizie come il rifiuto di assicurare persone con problemi medici pre-esistenti. Trump e la leadership repubblicana si sono quindi dovuti arrendere a un’evidenza: che è difficile cancellare un diritto dopo che questo è stato attribuito.

La sconfitta fa ancora più male perché il Trumpcare si inabissa non grazie all’opposizione dei democratici; o almeno, non è stata l’opposizione dei democratici a farlo davvero fallire. Sono stati i repubblicani a far mancare voti determinanti al Senato; sono stati i governatori repubblicani di Stati “rossi” – Doug Ducey dell’Arizona, John Kasich dell’Ohio, Brian Sandoval del Nevada, Asa Hutchinson dell’Arkansas – a criticare la riforma; sono stati gli elettori repubblicani a spingere affinché i propri rappresentanti al Congresso facessero mancare il voto.

Politicamente, una delle cose che la battaglia sulla sanità mostra con più evidenza è l’incapacità di Trump di controllare davvero ampi settori del suo partito. Rapporti tesi, in alcuni casi molto violenti, sono stati quelli di Trump con Ted Cruz, Lindsay Graham, John McCain. In altri casi i legami sono stati inesistenti, nel senso che deputati e senatori del G.O.P. non sono stati interpellati sulle iniziative decise da Trump. La distanza tra Casa Bianca e Congresso a maggioranza repubblicana ha influenzato, negativamente, l’agenda legislativa di Trump, che si trova ora di fronte a una pattuglia di congressmen particolarmente riottosi.

A complicare ulteriormente le cose, per questa amministrazione, viene il Russiagate. Le rivelazioni sull’incontro tra Donald Trump Jr. e Natalia Veselnitskaya, l’avvocata russa che prometteva informazioni imbarazzanti su Hillary Clinton, hanno lasciato uno strascico ulteriore di sospetti e polemiche. Lunedì Jared Kushner, il genero di Trump (presente all’incontro con Veselnitskaya ) verrà sentito dalla Commissione del Senato che sta indagando sul Russiagate. Mercoledì sarà la volta di Donald Jr. e di Paul Manafort (il campaign manager della campagna di Trump, fu anche lui presente al meeting con l’avvocata russa).

Mentre la politica – e l’FBI – continuano a indagare, Trump si sente sempre più accerchiato e mostra aperti segni di insofferenza. In un’intervista al “New York Times”, il presidente ha apertamente criticato il suo attorney general, Jeff Sessions, che si è autosospeso nell’inchiesta sulla Russia. “E’ stato molto sleale nei miei confronti”, ha detto Trump, che ha aggiunto che, avesse saputo che Sessions si sarebbe escluso dalle indagini sulla Russia, non lo avrebbe nominato segretario alla giustizia.

Il posto di Sessions, a questo punto, è in pericolo. L‘attorney general ha detto di “avere l’onore di servire il Paese e questo è qualcosa che va al di là di ogni pensiero che io ho per me stesso… Prevedo di continuare a farlo, fino a quando sarà possibile”. Al di là delle parole, è comunque chiaro che Sessions rischia molto. Il presidente si è apertamente schierato contro di lui ed è improbabile che Sessions – che è stato tra i primi sostenitori di Trump in campagna elettorale – possa resistere molto.

Ancora più torbide sono le questioni che circondano Robert S. Mueller III, il consigliere speciale nominato dal Dipartimento alla Giustizia per sovrintendere alle indagini sul Russiagate. Nelle ultime ore diversi uominidi Trump e lo stesso presidente hanno gettato dubbi sull’operato di Mueller, che ha nominato una serie di investigatori con specifiche competenze finanziarie. Questi investigatori sono stati accusati di avere nel passato sostenuto i democratici; e anche Mueller è stato criticato per i suoi rapporti con James Comey, l’ex direttore dell’FBI licenziato da Trump. I timori nell’entourage di Trump riguardano però soprattutto un aspetto: che il Russiagate possa allargarsi agli interessi economici e finanziari del tycoon. Lo stesso Trump lo ha detto molto chiaramente nell’intervista al “New York Times”: “non verrà tollerato che Mueller indaghi su questioni non collegate alla Russia”.

Un’affermazione che suona, al momento, come un vero e proprio avvertimento a Mueller.

  • Autore articolo
    Roberto Festa
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio domenica 11/01 08:30

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 11-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve sabato 10/01 17:30

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 10-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di domenica 11/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 11-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di venerdì 09/01/2026 delle 19:47

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 09-01-2026

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Apertura musicale classica di domenica 11/01/2026

    La musica classica e le sue riverberazioni per augurare un buon risveglio a “tutte le mattine del mondo”. Novità discografiche, segnalazioni di concerti, rassegna stampa musicale e qualunque altra scusa pur di condividere con voi le musiche che ascoltiamo, abbiamo ascoltato e ascolteremo per tutta la settimana.

    Apertura musicale classica - 11-01-2026

  • PlayStop

    Radio Romance di sabato 10/01/2026

    Canzoni d'amore, di desiderio, di malinconia, di emozioni, di batticuore. Il sabato dalle 21.30 con Elisa Graci

    Radio Romance - 10-01-2026

  • PlayStop

    Snippet di sabato 10/01/2026

    Un viaggio musicale, a cura di missinred, attraverso remix, campioni, sample, cover, edit, mash up. Sabato dalle 22:45 alle 23.45 (tranne il primo sabato di ogni mese)

    Snippet - 10-01-2026

  • PlayStop

    News della notte di sabato 10/01/2026

    L’ultimo approfondimento dei temi d’attualità in chiusura di giornata

    News della notte - 10-01-2026

  • PlayStop

    Blue Lines di sabato 10/01/2026

    Conduzione musicale a cura di Chawki Senouci

    Blue Lines - 10-01-2026

  • PlayStop

    Il sabato del villaggio di sabato 10/01/2026

    Il sabato del villaggio... una trasmissione totalmente improvvisata ed emozionale. Musica a 360°, viva, legata e slegata dagli accadimenti. Come recita la famosa canzone del fu Giacomo: Questo di sette è il più grandioso giorno, pien di speme e di gioia: di man tristezza e noia recheran l'ore, ed il travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno.

    Il sabato del villaggio - 10-01-2026

  • PlayStop

    Senti un po’ di sabato 10/01/2026

    Senti un po’ è un programma della redazione musicale di Radio Popolare, curata e condotta da Niccolò Vecchia, che da vent’anni si occupa di novità musicali su queste frequenze. Ospiti, interviste, minilive, ma anche tanta tanta musica nuova. 50 minuti (circa…) con cui orientarsi tra le ultime uscite italiane e internazionali. Da ascoltare anche in Podcast (e su Spotify con le playlist della settimana). Senti un po’. Una trasmissione di Niccolò Vecchia In onda il sabato dalle 18.30 alle 19.30.

    Senti un po’ - 10-01-2026

  • PlayStop

    Stay human di sabato 10/01/2026

    Ogni sabato, dalle 17.35 alle 18.30, musica, libri e spettacoli che ci aiutano a 'restare umani'. Guida spirituale della trasmissione: Fela.

    Stay human - 10-01-2026

  • PlayStop

    Gli speciali di sabato 10/01/2026 - ore 17:00

    I reportage e le inchieste di Radio Popolare Il lavoro degli inviati, corrispondenti e redattori di Radio Popolare e Popolare Network sulla società, la politica, gli avvenimenti internazionali, la cultura, la musica.

    Gli speciali - 10-01-2026

  • PlayStop

    Ma che storia è questa di sabato 10/01/2026

    Ma che storia è questa? Trasmissione a cura di Barbara Bracco, Danilo De Biasio e Giovanni Scirocco. Sabato alle 16.30 su Radio Popolare. Ogni evento del passato può consegnarci una scia di insegnamenti e riflessioni, ma anche di malintesi e strumentalizzazioni. La trasmissione “Ma che storia è questa?” prova ad analizzare le vicende storiche che ancora oggi hanno molto da dirci, proponendo con linguaggio accessibile dati, punti di vista e connessioni. Gradita la partecipazione di chi ci ascolta: storia@radiopopolare.it sms/whatsapp/telegram 331.6214013 Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo (Foto di Andy Rocchelli Kirghizistan - 2010 Ragazzino su una barricata. Grazie alla famiglia Signori Rocchelli info@cesura.it)

    Ma che Storia è questa? - 10-01-2026

  • PlayStop

    Psicoradio di sabato 10/01/2026

    Psicoradio, avviata nel 2006 dalla collaborazione tra il Dipartimento di Salute Mentale di Bologna e Arte e Salute Onlus, è una testata radiofonica dedicata alla salute mentale. Include un corso triennale per utenti psichiatrici, guidato dalla prof. Cristina Lasagni, e una programmazione che esplora temi psicologici attraverso vari registri: poetico, informativo, ironico e autobiografico. Psicoradio ha realizzato oltre 220 trasmissioni nazionali, campagne di sensibilizzazione e convegni su temi di salute mentale.

    Psicoradio - 10-01-2026

  • PlayStop

    Highlights di sabato 10/01/2026

    La Coppa Italia femminile di pallacanestro che si è giocata tra il 4 e il 6 gennaio, a Tortona, è stata un'edizione dal valore importante. Ha dimostrato che società e giocatrici non hanno bisogno dell'evento maschile per suscitare l'interesse degli appassionati. Ospite della puntata Giorgia Bernardini, scrittrice che si occupa di sport femminile.

    Highlights - 10-01-2026

Adesso in diretta