Trump minaccia gli europei della NATO: vuole aiuto contro l’Iran?

Alla vigilia, l’incognita era legata al comportamento di Donald Trump: sarebbe stato conciliante oppure no con gli alleati europei della NATO? Se il buongiorno si vede dal mattino, il summit di Ankara si prospetta complicato per l’Alleanza Atlantica. Le sue dichiarazioni a margine dell’incontro con Tayyip Erdogan sono state molto polemiche. Trump ha accusato ancora una volta Italia, Germania, Gran Bretagna e Francia di non averlo aiutato nella guerra contro l’Iran. Poi ha rilanciato la sua pretesa sulla Groenlandia. “Dovrebbe essere sotto il controllo degli Stati Uniti”. Infine, non ha escluso un’ulteriore riduzione delle truppe americane in Europa. In realtà, è proprio in questo summit che la Casa Bianca deve svelare le carte: dire quante unità, quanti soldati e in quanto tempo verranno ritirati. L’allusione fatta da Trump prima dell’incontro plenario ha il sapore del ricatto, della pressione sugli alleati. Cosa voglia in cambio non è chiaro. Iran e Groenlandia continuano a essere al centro dei suoi strali contro gli Europei. Come ricorda la cronaca di queste ore, la questione dello Stretto di Hormuz non è certo risolta. Tra qualche mese, Washington e Teheran potrebbero tornare a una guerra aperta. Cosa faranno allora i paesi della NATO che hanno rifiutato agli USA l’uso delle basi per gli attacchi? Gli Stati Uniti stanno cercando di riaprire le vecchie basi in Groenlandia attraverso accordi con la Danimarca. Le loro richieste, se accettate, porterebbero a un’occupazione dell’isola. In un’altra risposta, sulla presenza militare USA in Europa è andato oltre: “Potremmo ritirare tutti i nostri soldati perché è cambiata radicalmente. Se non staranno attenti all’immigrazione e all’energia, l’Europa non esisterà più”. Qui a parlare è il Trump più ideologico, quello che vede nella UE il modello antagonista del suo progetto autoritario. Una frase detta davanti a un autocrate: Erdogan è diventato ora un suo grande alleato. L’ha aiutato sull’Iran e quindi Trump gli venderà gli F35 a dispetto del bando messo da tempo dal Congresso USA.
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