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Hamas scioglie il governo civile di Gaza. Potrebbe non bastare per sbloccare il processo di pace

07 luglio 2026|Martina Stefanoni
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Gaza

Per Hamas, si tratta di un passaggio politico significativo, dopo quasi 20 anni di controllo ininterrotto sulla Striscia di Gaza, il gruppo palestinese ha annunciato lo scioglimento dell’organismo di governo, aprendo la strada ad un passaggio di potere al comitato tecnocratico palestinese. Sulla carta è una notizia che potrebbe smuovere le altrimenti immobili carte della questione di Gaza, ma per molti si tratta di una svolta poco più che simbolica. Il tema resta, anche questa volta, il disarmo di Hamas.
Lo scioglimento del governo non riguarda, infatti, l’ala militare del gruppo che ha già detto che non intende deporre le armi fino a quando non ci sarà un vero accordo di cessate il fuoco e un impegno al ritiro di Israele dalla Striscia. Il mancato disarmo di Hamas, però, dal punto di vista israeliano blocca a cascata tutto il resto. Il comitato tecnico palestinese lavora da mesi dall’Egitto perché Israele non ha mai permesso l’ingresso dei suoi membri nella Striscia e, contemporaneamente, Tel Aviv continua a citare il mancato disarmo come condizione sufficiente per non lasciare Gaza e non andare avanti con gli step teoricamente previsti dall’accordo di pace. Una posizione con fermata dalle dichiarazioni del ministro degli Esteri israeliani che, commentando l’annuncio, ha detto: “L’apparente disponibilità di Hamas a fare spazio a un governo tecnocratico è concepita per impedire il proprio disarmo”. In tutto questo il Board of Peace, che dovrebbe supervisionare il lavoro del comitato tecnico, ha emesso un comunicato stringato sottolineando che a guidare il suo giudizio saranno le azioni e non le promesse e che fondamentale resta l’attuazione della roadmap stabilita e quindi, di nuovo, si torna al disarmo. La sensazione, in definitiva, è che questa notizia poco cambierà per Gaza e nessun passo avanti ci sarà senza la volontà politica delle parti e la pressione statunitense affinché sia Hamas che Israele rispettino gli impegni presi.

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