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Trump contro Papa Leone XIV. La Casa Bianca allontana il mondo conservatore

14 aprile 2026|Roberto Festa
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L'immagine generata con l'intelligenza artificiale, a tema religioso, pubblicata sul profilo su Truth di Donald Trump, 13 aprile 2026

Alla fine questa vicenda si è trasformata nell’ennesimo polverone, scontro, balletto di assurdità, in cui è coinvolto Donald Trump. Ieri, dopo aver attaccato il papa, definito politicamente liberal, pessimo in politica estera, debole sul crimine, Trump ha postato su Truth Social un’immagine che lo rappresenta come una sorta di Gesù che guarisce gli ammalati. Il presidente, in questa immagine, ha una mano tesa verso un anziano. In una delle sue mani riluce la fiamma dello spirito santo, a circondarlo ci sono soldati, gente del Maga, donne in preghiera. Una rappresentazione di scioccante nazionalismo bianco, cristiano, che ha indignato e scioccato anzitutto i cristiani conservatori, che hanno parlato di blasfemia. Trump, quindi, ha cancellato l’immagine e detto che le fake news avevano deformato le sue intenzioni. Lui, in quell’immagine, non sarebbe Gesù ma un dottore. Ormai siamo all’assurdo, a episodi che mostrano un presidente sempre più incapace di controllarsi e di mantenere una condotta sensata e consona al suo ruolo. Per il momento, lo scontro appare chiuso. Trump, in questo momento, non ha bisogno di entrare in rotta di collisione anche con il mondo conservatore. Papa Leone XIV non ha nessun interesse a rompere platealmente con Trump. Di mezzo ci sono, per la Chiesa, questioni legate alle esenzioni fiscali per scuole e istituzioni, di mezzo ci sono temi come l’aborto e il matrimonio, di mezzo c’è una gerarchia ecclesiastica, quella americana, che negli ultimi anni si è spostata su posizioni sempre più conservatrici, come, peraltro, l’elettorato cattolico americano, che ha votato in maggioranza per Trump nel 2024. A Roma, non interessa inasprire lo scontro, ma ribadire le proprie posizioni sulla guerra, come peraltro Leone ha fatto.

 

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