Tra le proteste a Napoli i leader di Pd, Cinque stelle e Avs lanciano il Campo largo

Comizi e proteste. A piazza del Gesù, nel centro di Napoli, tra turisti incuriositi, militanti dei quattro partiti arrivati con le bandiere e parecchie contestazioni si è svolta la prima delle manifestazioni del Campo largo che avvia, di fatto, la campagna elettorale per le politiche dell’anno prossimo. Non è stata una manifestazione facile. Per alcuni istanti si è temuto di dovere annullare tutto per il timore di possibili scontri in piazza. All’inizio sono stati più di un centinaio di disoccupati del Movimento 7 novembre che protestavano per i loro contratti non confermati, ma un incontro nel retropalco con Roberto Fico e Giuseppe Conte ha fermato la protesta. Poco dopo, quando il sindaco di Napoli Manfredi aveva già cominciato a parlare dal palco, una decina di militanti di Potere al popolo hanno provato ad interrompere la manifestazione. Dal palco il leader dei Cinque stelle ha ricordato che è la destra a fare leggi contro il dissenso e li ha invitati a salire sul palco. Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sono scesi per parlare con loro cercando di placare le acque. Per un po’, nella piccola piazza, si sono visti anche poliziotti con divise antisommossa. “Abbiamo il governo più di destra di sempre e venite a contestare noi” ha urlato Nicola Fratoianni. E, in serata, una nota di Giorgia Meloni, che suonava un po’ beffarda, dichiarava che lei difenderà sempre il diritto di manifestare. Quindi, quasi un’ora dopo è cominciata la manifestazione del Campo largo, calata dentro una realtà difficile, con i problemi dei disoccupati, che non hanno più il reddito di inclusione e, prima ancora, avevano perso quello di cittadinanza. Giuseppe Conte, che sapeva di dover rispondere su questo punto, ha accusato Giorgia Meloni: “Ha usato quei soldi per le armi”. Ieri la piazza è servita per mostrarsi uniti: “Non facciamo l’errore del 2022” hanno detto. Si parte dalla foto che alla fine ha riunito i quattro sul palco. I temi trattati sono quelli condivisi finora: il salario minimo, il lavoro dignitoso e sicuro, la scuola pubblica, la sanità per tutti. Per Elly Schlein per fare un programma basterebbe solo applicare la costituzione antifascista. “È scritto tutto lì” ha detto dal palco elencando i diritti fondamentali sanciti dagli articoli della Costituzione. Giuseppe Conte lancia il nome della coalizione “Alleanza per la Costituzione”. Gli altri temi, e cioè le candidature e quanto sarà larga questa coalizione, si vedranno a settembre. Intanto, la prossima settimana la battaglia comune sarà quella contro la legge elettorale.
Nella foto: da sinistra, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Roberto Fico e Gaetano Manfredi durante la manifestazione del campo largo in piazza del Gesù, a Napoli.
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