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Tetto agli studenti stranieri in classe. Meloni insegue Vannacci e oscura Salvini

20 settembre 2026|Anna Bredice
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Sembra passato molto tempo da quando Giorgia Meloni dall’alto dei suoi sondaggi ignorava del tutto il generale Vannacci, neanche lo citava. Le cose ora sono cambiate e lei più che gli altri alleati, ormai, si è lanciata alla rincorsa delle idee fasciste del generale, il quale ineffabile oggi commenta che la proposta del divieto del burka è sua e che il Governo è in ritardo, dimostrando così che è Meloni ad inseguirlo. La paura di non vincere con questa legge elettorale e la difficoltà di un’alleanza con Vannacci mostra una presidente del Consiglio in grande difficoltà e oggi al raduno dei giovani del suo partito si è visto per intero. Dal palco, oscurando così il comizio di Salvini a Pontida, ha riproposto l’idea del tetto di alunni stranieri per classe e insieme a questo il divieto del burka nelle aule. Il numero di stranieri per classe è una circolare che la destra aveva già emesso, ma impossibile nella sua realizzazione, ma Meloni fa finta di nulla, perché nell’immaginario del suo elettorato, forse attratto dalla propaganda di Vannacci, i bambini stranieri nelle scuole rappresentano un elemento di paura, di esclusione, di mancata difesa dei figli italiani. Colpire nell’immaginario come è stato per il bollo auto, di cui è così orgogliosa al punto che dal palco ha deriso la sinistra cantando “bollo ciao”. Gli avversari di Meloni sono a destra e a sinistra, se Vannacci fa paura ed è meglio non nominarlo, a sinistra Elly Schlein viene presa quasi in giro, “non hai argomenti per attaccarci, te li passo sottobanco”, urla in quel modo sguaiato che conferma il nervosismo della presidente del Consiglio, un attacco a Schlein perché probabilmente quella lettera mandata per condividere una soluzione sull’energia ha toccato nervi scoperti nel Governo. Un Governo che oggi è andato in tilt per tante cose, se il ministro Valditara parla di lotta al patriarcato per difendere il no al burka, il ministro degli Esteri Tajani consiglia ai ragazzi di sposare le donne con le gonne lunghe perché così non tradiscono e sono più affidabili.

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