New York, Boston, Baltimora, Birmingham e, naturalmente, Minneapolis. Molte città statunitensi sono teatro di manifestazioni e marce, dopo che ieri un agente anti-immigrazione dell’ICE ha ucciso a sangue freddo una donna durante una protesta contro i rastrellamenti. C’è stato un altro episodio di presunta violenza della polizia negli Stati Uniti, a Portland: agenti federali del controllo delle frontiere hanno sparato contro due persone, un uomo e una donna, ferendoli. Il sindaco della città ha chiesto che l’ICE sospenda le operazioni e lasci Porland finché non sarà fatta luce sull’episodio. E come lui hanno fatto altri sindaci di importanti città. Il Senato statunitense ha approvato ieri una mozione democratica, col voto di 5 senatori repubblicani, che limita i poteri dell’amministrazione e punta e evitare nuovi attacchi unilaterali di Trump contro il Venezuela e il Sud America.
“Prove di limitazione” sono quelle che i democratici e una parte dei repubblicani stanno cercando di attuare nei confronti di Donald Trump. Dall’attacco al Venezuela, la strategia sempre più imperialistica su Groenlandia e America Latina, alle azioni degli agenti dell’ICE ormai trasformati nella polizia segreta di Trump che uccide e terrorizza gli americani, il presidente appare sempre più incontrollabile e scatenato. Si cerca,quindi, di limitarlo, di imporgli limiti, regole, ma non è facile. Al Senato, appunto, tutti i democratici insieme a cinque repubblicani stanno cercando di approvare una risoluzione che imponga a Trump di passare per un voto del congresso prima di nuove operazioni militari in Venezuela, ma la risoluzione deve essere approvata dalla Camera, cosa non probabile e Trump, comunque, ha già detto che lui intende restare in Venezuela tutto il tempo necessario per sfruttarne il petrolio e che quello che fa è giustificato da ragioni di sicurezza nazionale che tocca solo a lui decidere. Dopo l’uccisione di una donna a Minneapolis molti sindaci democratici chiedono che gli agenti dell’ICE lascino le loro città. “Levatevi dal cazzo” ha detto con una certa brutalità il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey. La risposta di Trump c’è già: altri 100 agenti federali sono in arrivo a Minneapolis. I democratici e parte dei repubblicani cercano, quindi, di mettere un freno a Trump, ma l’azione non sembra destinata ad un rapido successo. In un’intervista a New York Times, Trump ha detto “A limitare il mio potere non sono congresso o trattati internazionali, a limitare il mio potere è solo la mia moralità, il mio giudizio”.


