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Stati Uniti. La Corte Suprema salva lo Ius Soli

30 giugno 2026|Michele Migone
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Proteste davanti alla Corte Suprema a Washington

La decisione è passata a maggioranza. Tre giudici conservatori, tra cui due nominati da Donald Trump, che si sono affiancati a quelli progressisti. “La cittadinanza, ieri come oggi, è avere il diritto di avere diritti: quello di partecipare liberamente alla nostra comunità politica” – ha scritto il presidente della Corte John Roberts, sottolineando che il 14mo Emendamento della Costituzione estende questa promessa “a ogni persona nata in questa terra. Oggi manteniamo questa promessa”. Per Donald Trump una sconfitta politica. Forse attesa. Con una mossa senza precedenti nella storia degli Stati Uniti, il presidente si presentò alla prima udienza in cui la corte ascoltava gli argomenti delle parti. Un modo per fare pressioni, ma già allora si rese conto che i giudici erano contrari a seguirlo su questo terreno. Nel Progetto 2025 il manifesto programmatico della destra reazionaria, di fatto l’agenda politica di questi primi due anni di Trump, la cancellazione dello Ius Soli era una delle priorità per ridisegnare i contorni della società statunitense. Non è passata, ma la politica sull’immigrazione comunque sia, verrà portata avanti a suon di arresti e deportazioni, con migliaia di famiglie costrette alla separazione forzata, separazioni che riguardano migliaia di bambini con la cittadinanza statunitense, nati dagli USA da immigrati senza documenti. La decisione odierna ha salvato il principio dello Ius Soli ma è arrivata dopo una serie di altre sentenze della Corte Suprema che invece hanno dato ragione alla politica restrittiva sull’immigrazione di Trump, votate dalla maggioranza dei sei giudici conservatori. Ormai gli Stati Uniti sono governati dal presidente e da questi magistrati della Corte che, a seconda del caso, accendono il segnale rosso o quello verde, sulle azioni del presidente. Il Congresso sembra non esistere più. A meno che non serva a Trump. Dopo il no della Corte, il presidente lo ha invitato a approvare una legge per abolire lo Ius Soli.

 

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