Stati Uniti. Effetto Gaza nelle primarie democratiche: l’elettorato si sta spostando più a sinistra

Il voto per le primarie in diversi Stati, ieri negli Stati Uniti, contiene alcuni elementi importanti. Il primo riguarda l’Iowa e Donald Trump. In Iowa, nelle primarie repubblicane per la carica di governatore, il candidato sostenuto da Trump, Randy Feenstra, ha perso contro un candidato conservatore, Zac Lahn, un agricoltore che ha condotto una campagna particolarmente anti-establishment. Allora, l’endorsement di Trump, il suo sostegno, rappresenta molto nel mondo repubblicano e conservatore. In altre primarie, quest’anno, Trump è riuscito a far fuori due senatori e un deputato che considera poco allineati ai suoi ordini. Il presidente ha appunto appoggiato i loro rivali repubblicani, alle primarie, e quelli sono stati travolti. Questa volta, in Iowa, non è andata così.
Feenstra, che attualmente è deputato ed è un fervente sostenitore del presidente, è stato pubblicamente appoggiato da Trump e ha perso. Si possono ovviamente trovare ragioni diverse. Feenstra ha condotto una campagna elettorale non particolarmente brillante. L’appoggio di Trump è arrivato poco prima del voto, e quindi non è stato possibile, per Feenstra, sfruttarlo appieno. Detto questo, il voto in Iowa mostra una cosa. Che Trump, anche all’interno del partito repubblicano, non è sempre e comunque vincente. E che anche tra i repubblicani c’è chi è pronto a mettere in discussione le sue politiche.
Un altro voto interessante si è svolto in New Jersey. Un progressista, Adam Hamawy, appoggiato da Bernie Sanders e Alexandria Ocasio Cortez, ha vinto le primarie democratiche in un distretto del New Jersey centrale. Hamawy è nato in Egitto, si è trasferito da bambino con la sua famiglia negli Stati Uniti, è un ex medico dell’esercito che ha fatto recentemente parte del team di medici americani che sono arrivati da volontari a Gaza, durante la guerra, per soccorrere la popolazione, e che poi Israele non ha fatto uscire, chiudendo il valico di Rafah. È vero che Hamawy ha vinto le primarie democratiche in un distretto del New Jersey particolarmente progressista. Ma è la seconda volta, nel giro di qualche mese, che un democratico progressista e particolarmente critico della guerra a Gaza vince le primarie in New Jersey – è già successo in febbraio in un altro distretto dello Stato con Analilia Meija – a dimostrazione di come l’elettorato del partito si stia spostando a sinistra – e di come la guerra di Israele su Gaza sia stata un elemento importante nell’orientare il loro voto. Un segnale importante per la leadership democratica al Congresso.
Un altro segnale importante, per i democratici, viene dal voto della California, per sindaco di Los Angeles e governatore. In California il sistema è diverso dagli altri Stati, qui i candidati non si presentano legati a un partito di riferimento. In entrambe le gare, per governatore e sindaco di Los Angeles, i democratici alla fine, con ogni probabilità, vinceranno. Ma ci sono, per loro, segnali che mostrano una certa insoddisfazione da parte dell’elettorato. Le questioni legate alla gestione degli homeless e degli incendi hanno contato e indebolito i democratici che governano lo Stato.
Karen Bass, la sindaca di Los Angeles, otterrà quasi sicuramente la rielezione. Ma è la prima democratica, dal 2005, a non ottenere il 50 per cento dei voti, alle primarie, e ad essere dunque costretta ad andare al ballottaggio. In questo caso, con un repubblicano noto soprattutto per le sue apparizioni tv, Spencer Pratt, che ha avuto la sua casa di Pacific Palisades distrutta dagli incendi, l’anno scorso, e ha condotto una campagna proprio sul tema di come la città non sia stata capace di intervenire tempestivamente per evitare il disastro.
Articoli correlati


