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Sorveglianza di massa. I Massive Attack prendono di mira Palantir nel nuovo tour

06 giugno 2026|Marcello Lorrai
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i Massive Attack al Primavera Sound festival

Tornati ad esibirsi dal vivo dopo 5 anni di pausa, i Massive Attack hanno iniziato ad Helsinki un nuovo tour che tocca oggi Barcellona nell’ambito del grande festival Primavera Sound. Formatisi a Bristol nella seconda metà degli anni 80, i Massive Attack hanno creato una loro estetica fortemente originale muovendosi all’incrocio tra pop, dub, reggae, soul, ambient, elettronica, dancehall e rock. Sulla cresta dell’onda da quasi 40 anni hanno saputo rinnovarsi e rimangono uno dei gruppi emblematici dei nostri giorni.
Dopo il 7 ottobre i Massive Attack sono stati in prima fila in numerose iniziative e prese di posizione contro il genocidio a Gaza e nei loro concerti di questi ultimi anni hanno dato grande visibilità alla Palestina. Ma l’impegno dei Massive Attack, che sono fra l’altro dei convinti ambientalisti, è a tutto campo. Hanno pubblicato Boots on the Ground, una collaborazione con Tom Waits realizzata in realtà già diversi anni fa ma perfettamente intonata alla nostra epoca di militarismo e guerre esterne ma anche interne come quella dell’ICE negli Stati Uniti.
I Massive Attack hanno fatto togliere la loro musica da Spotify per protesta contro il fondatore e amministratore delegato della piattaforma Daniel Ek che ha investito in Helsing, società di applicazioni militari dell’intelligenza artificiale. La loro sensibilità rispetto agli utilizzi violenti, repressivi, fascisti delle nuove tecnologie innerva anche l’esibizione dei Massive Attack in questo nuovo tour. Il loro show prende di mira Palantir, la società creata anche con un sostanzioso contributo finanziario della CIA dall’imprenditore americano di origine tedesca Peter Thiel, cofondatore di PayPal e figura cruciale sul piano intellettuale e pratico della destra che declina la tecnologia in chiave antidemocratica.
Palantir è una società di raccolta e analisi dei dati i cui sistemi tecnologici sono utilizzati da governi nazionali, organizzazioni internazionali, agenzie governative e società private. Negli Stati Uniti, per fare solo qualche esempio, Palantir ha o ha avuto come clienti il Dipartimento della Difesa, l’FBI, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, il Corpo dei Marines, l’Us Air Force, il Comando per le Operazioni Speciali e la famigerata ICE. Dopo il 7 ottobre Palantir è stata accusata di complicità nei crimini di guerra israeliani per la sua fornitura di servizi alle forze armate dello Stato ebraico.
Palantir ha sviluppato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecniche di riconoscimento facciale in funzione della sorveglianza di massa. In Gran Bretagna Palantir ha già molti e importanti clienti e grande discussione ha suscitato il contratto firmato con l’NHS, il Servizio Sanitario, per migliorare la condivisione dei dati. Louis Mosley, amministratore delegato della branca britannica di Palantir, ha dichiarato che la società sarebbe ben felice di consentire, nel caso di vittoria di Reform, il partito di Farage, l’uso dei dati dell’NHS nella gestione dell’immigrazione.
Si noti che il nonno di Mosley, Oswald Mosley, fu il fondatore dell’Unione dei fascisti britannici. A Barcellona*** i Massive Attack giocheranno con le tecniche di Palantir, isolando qualcuno dei 75.000 spettatori, mostrandone il volto sul grande schermo dello show e corredandolo di informazioni ironiche che lo riguardano . Un gioco appunto, con cui però i Massive Attack vogliono rappresentare la potenza delle nuove tecnologie nel controllo di massa.
Con questo gioco i Massive Attack aprono un nuovo orizzonte all’impegno in musica, andando ben al di là dei versi di una canzone o di qualche parola rivolta al pubblico per sensibilizzarlo ad una causa. Di fronte alle nuove sfide del presente anche l’impegno deve trovare nuove strade. Sullo schermo poi apparirà una citazione di Peter Thiel: «non credo più che libertà e democrazia siano compatibili».
*** Il concerto del 4 giugno è stato cancellato causa maltempo

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