Sessanta anni fa l’Arno invase Firenze. La città sommersa e gli angeli del fango

Da tre giorni la pioggia cadeva ininterrottamente su tutta la Toscana, c’erano già stati smottamenti e frane in varie parti della regione. Nella notte tra il 3 e il 4 novembre di sessanta anni fa l’Arno rompe gli argini a Firenze, le strade, i lungarni, i quartieri di san Lorenzo, Santa croce altre zone della città si riempiono di acqua e fango. L’acqua entra negli scantinati e nei piani bassi delle case, alla fine a Firenze e provincia si conteranno 37 morti. Nei giorni successivi arriveranno ragazzi da tutta Italia e anche dall’Europa per aiutare, soprattutto per salvare le migliaia di documenti storici, reperti antichi, quadri. Verranno chiamati gli Angeli del fango. Una generazione di giovani che si incontrano, due anni prima del ‘68. Qui le voci degli abitanti di Firenze e di chi aiutò a salvare i simboli della città d’arte. Anna Stella Tempestini aveva 13 anni e ricorda quei giorni; Alessandro Poggi nacque a Firenze propri la notte dell’alluvione, Paola della Pergola partì subito da Milano per andare ad aiutare, aveva 22 anni e ricorda quei giorni come una delle esperienze più importanti della sua vita; Susan Glasspol era arrivata da poco a Firenze, era partita da Londra con una borsa di studio per l’Accademia, a Firenze è rimasta a vivere. Tantissime iniziative per quest’anniversario, sono state organizzate dal Comune di Firenze e anche da altre realtà: Maria Oliva Scaramuzzi racconta di una mostra composta da audio, video, testimonianze di allora e di oggi, aprirà in questi giorni e organizzata dalla Fondazione cr Firenze e l’Archivio di Stato di Firenze.
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