Scommette sull’arresto di Maduro: soldato statunitense arrestato

Gannon Ken Van Dyke è sergente capo delle forze speciali statunitensi, ha 38 anni e ne rischia 60 di carcere. Il motivo? Avrebbe scommesso sulla cattura di Nicolàs Maduro, guadagnando circa 400.000 dollari. Peccato che Van Dyke ha partecipato sia all’organizzazione che all’esecuzione dell’operazione che ha portato all’arresto del leader venezuelano. È stato arrestato dal dipartimento di Giustizia con le accuse di frode finanziaria, frode telematica e utilizzo di informazioni riservate a scopo di lucro.
Van Dyke avrebbe giocato più di 30 mila dollari sulla destituzione di Maduro, piazzando molte delle scommesse la sera prima del raid. Subito dopo l’incasso, avrebbe trasferito gran parte del denaro all’estero, sotto forma di criptovalute, e avrebbe cancellato l’account su Polymarket, la piattaforma usata per scommettere. È stata la stessa piattaforma a segnalare il comportamento sospetto al dipartimento di giustizia. Ed è la stessa Polymarket a sostenere che quelle che si vedono sul suo sito non sono scommesse, ma investimenti.
La piattaforma ospita il più grande mercato predittivo al mondo, uno spazio a metà tra un sito di scommesse e un mercato azionario vero e proprio, dove le puntate degli utenti vengono trattate come azioni. Questa distinzione fa sì che negli Stati Uniti piattaforme del genere non rientrino sotto il controllo dell’autorità nazionale per il gioco d’azzardo, ma sotto l’agenzia che regola i mercati derivati. Di conseguenza, possono accedervi anche persone appena maggiorenni, al contrario dei normali siti di scommesse per cui bisogna avere almeno 21 anni.
Secondo il Public Health Advocacy Institute, sono i mercati predittivi ad aver aggravato la crisi della dipendenza da gioco d’azzardo negli Stati Uniti, soprattutto tra i giovani. Venerdì 24 aprile a Boston, con la partecipazione di esperti di tutto il mondo, l’istituto ha inaugurato il primo convegno internazionale sul tema. Harry Levant, direttore per le politiche sul gioco d’azzardo dell’istituto, in un’intervista alla Cnn ha detto: «Si tratta di un’emergenza sanitaria. E i mercati predittivi sono solo l’ultima evoluzione del problema. Fanno sì che le persone possano scommettere su molte più cose e rendono le scommesse online ancora più accessibili, soprattutto ai diciottenni. I legislatori non sono stati al passo con la tecnologia. Si tratta di un tipo di scommesse diverso e più pericoloso, perché le persone possono puntare su qualsiasi micro-evento, anche culturale. È dal 2013 che diciamo che scommettere causa dipendenza. Senza una regolamentazione le persone si faranno del male».
Negli Stati Uniti, dal 1992 al 2018 le scommesse sportive erano vietate al livello federale, fatta eccezione per Delaware, Oregon, Montana e Nevada. Ma da quando la legge che le bandiva è stata dichiarata incostituzionale, 39 stati le hanno sdoganate. Il mercato è esploso, crescendo dal miliardo scarso del 2019 ai quasi 11 miliardi del 2023, secondo l’American Gambling Association, e si espande sempre più in fretta. La domenica del superbowl, solo sula piattaforma predittiva Kalshi, è stato speso più di un miliardo. L’obiettivo del convegno di Boston è soprattutto quello di proporre una norma federale per la regolamentazione, come per esempio il Safe Bet Act, dove si propone anche di alzare la soglia minima di età per l’accesso ai mercati predittivi.
Nel frattempo, su Polymarket, sono stati già giocati quasi 50 milioni sulla data dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Incalzato dai giornalisti, il presidente Donald Trump ha commentato: «Sfortunatamente il mondo ormai è diventato una specie di casinò».
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