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Salvini punta su Zaia per rilanciare la Lega e fermare così la crescita di Vannacci

05 giugno 2026|Alessandro Braga
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Zaia e Salvini

In calo di voti continuo, con Roberto Vannacci che sta drenando consensi e militanti alla Lega, ora Matteo Salvini prova a correre ai ripari. Nei prossimi giorni potrebbe annunciare un cambio ai vertici del partito, assegnando un ruolo di grande responsabilità a Luca Zaia. Al momento l’uno, Salvini, parla di notizie senza fondamento. L’altro, Zaia, si trincera dietro il silenzio, lasciando filtrare dal suo entourage che a lui più che i ruoli interessano i contenuti. Ma che la Lega debba trovare una via d’uscita per fermare una china calante che sembra senza freni è indubbio. Ecco allora l’idea del segretario, che verrà ufficializzata nel consiglio federale convocato per mercoledì prossimo: dare un ruolo di primaria importanza a Luca Zaia, mettendo da parte i dualismi dell’ultimo periodo e provando (insieme) a rilanciare il Carroccio. Se l’ex governatore veneto sarà vicesegretario unico o uno dei numeri 2 della Lega, con una speciale delega per il Nord, si deciderà nei prossimi giorni. Quel che è certo è che avrà un peso specifico importante. Al momento, non abbastanza per portare a casa il suo progetto preferito, la formazione di una doppia Lega che tenga insieme la trazione nazionalista/sovranista salviniana e lo spirito originario del Carroccio, sulla falsariga del modello bavarese Cdu-Csu. Ma sufficiente per provare a fermare l’emorragia dei voti nei territori storici della Lega, cosa riuscita non a caso solo a Zaia in occasione delle ultime elezioni venete. Insomma, un Luca Zaia frontman di un Carroccio che torni a parlare alle classi dirigenti del Nord, affiancato a un Matteo Salvini libero invece di cercare di frenare la transumanza di militanti (e consensi) verso Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che da Nord a Sud sta facendo man bassa di proseliti. Il raduno leghista di Treviso, il 5 e 6 luglio, servirà per serrare le fila. Con quali risultati, si vedrà nei prossimi mesi. L’obiettivo, per Salvini, riportare la Lega almeno in doppia cifra entro le elezioni politiche del prossimo anno. E riuscire così a mettere in un angolo Vannacci, per evitare che un’alleanza con l’ex Generale diventi necessaria per il centrodestra.

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