Salvini fa ballare la maggioranza sulla legge di bilancio

Meloni si è prodigata così tanto con la commissione europea per avere la famigerata flessibilità sui conti pubblici anche perché sapeva benissimo che, senza, tenere la sua maggioranza insieme sarebbe stato ancora più difficile di quanto non sia quotidianamente. E infatti, appena è arrivato il no di Bruxelles alla lettera scritta dalla presidente del Consiglio, si sono accese le polveri.
E chi se non Salvini poteva fare l’incendiario. Il capo della Lega ha invitato apertamente allo scontro con Bruxelles, fregandosene dei vincoli di bilancio per spendere a deficit. Un classico da campagna elettorale salviniana. Giorgetti, il ministro dell’economia, aveva preparato il terreno: difficile, aveva detto, raggiungere tutti gli obiettivi di bilancio senza flessibilità. Meloni si affida al viceministro dell’Economia, Maurizio Leo. Il viceministro di Fratelli d’Italia ha cercato di stoppare Salvini: “dobbiamo essere prudenti sui conti pubblici, o rischiamo il tracollo come la Grecia”. Argomento che a Salvini non interessa. Si può discutere della rigidità di Bruxelles, dell’ideologia dell’austerità, ma è evidente che l’obiettivo è la campagna elettorale e per fare bene una campagna elettorale cosa c’è di meglio che spendere in deficit spernacchiando l’odiata Unione Europea? Non è il Papeete ma Meloni del tutto tranquilla non sta.
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