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Salvini convoca il congresso. La mossa per blindare la sua leadership (fino alle politiche)

21 settembre 2026|Alessandro Braga
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Matteo Salvini

Se sarà la mossa del cavallo o quella della disperazione lo si capirà in futuro. Di certo, in barba alle previsioni della vigilia, Matteo Salvini non solo è uscito indenne dalla due giorni di Pontida, ma pure rafforzato. Perlomeno nel breve periodo. L’annuncio del congresso straordinario ha spiazzato tutti, sorprendendo sia amici sia avversari. E ora i secondi, un po’ frastornati, devono capire come organizzarsi, e in poco tempo. Intanto Salvini incassa il punto. Consapevole di avere ancora in mano partito e delegati il segretario leghista, dopo settimane di tensioni e scontri, ha deciso di partire in contropiede per evitare di continuare a subire il logoramento a cui era sottoposto e che lo avrebbe accompagnato fino alle politiche. Oggi si capiranno meglio tempi e modalità del congresso. Ma una cosa è certa: una volta che sarà stabilita la linea chi non la seguirà sarà necessariamente fuori dal partito. I frondisti nordisti stanno studiando le contromosse. Impossibile trovare una candidatura da contrapporre in maniera efficace a Salvini in così poco tempo (sempre se il congresso sarà elettivo e non programmatico). L’unico obiettivo verosimile è la presentazione di un documento in cui vengono ribadite le priorità per il futuro del partito, con l’effetto di istituzionalizzare un’opposizione che in questi mesi è stata molto più sui giornali che nel partito. Ma la linea nazionalista/sovranista avrà una nuova conferma e Salvini blinderà la sua leadership almeno fino alle elezioni politiche. Che saranno il vero banco di prova per il suo futuro.

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