Radio Popolare Home
sostienici

Salis esce allo scoperto: “Se me lo chiedono mi candido”. Ma senza primarie

10 aprile 2026|Anna Bredice
CONDIVIDI
Silvia Salis ANSA

L’avvio di una campagna elettorale, di fatto iniziata ieri con il discorso di Giorgia Meloni in Parlamento, ha accelerato il lavoro nell’altro campo per capire come arrivare a scegliere il leader per le prossime elezioni: se si faranno le primarie e con quali regole, unico o doppio turno e chi sono i candidati. Ma una si fa strada con sempre maggiori sponsor ed è Silvia Salis. L’attuale sindaca di Genova, che vinse con il sostegno di tutti i partiti, oggi in un’intervista a Bloomberg – segno che anche la stampa internazionale sente avvicinarsi un voto in cui Meloni non sembra più così imbattibile – ammette che se le chiedessero di candidarsi prenderebbe in considerazione la proposta. “Un’attenzione nazionale che mi lusinga”, aggiunge.

Fino a poco tempo fa si faceva scudo dietro alla sua carica di sindaca, ora non fa più mistero di pensarci. Ma ha sempre detto, e anche oggi lo ha fatto, che accetterebbe solo se non ci saranno le primarie, se tutto il campo largo glielo chiedesse. Insomma, l’outsider che si imporrebbe per superare lo stallo della scelta tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Il capo dei Cinque Stelle, dopo aver proposto le primarie un minuto dopo la vittoria al referendum, si candida a tornare a Palazzo Chigi. La segretaria del Partito democratico rivendica di aver sempre vinto in questi tre anni di guida del partito, aumentando il consenso, tanto da raggiungere nei sondaggi Fratelli d’Italia.

La sua candidatura potrebbe aprire delle crepe tra i riformisti, e in quell’area di partito che potrebbe preferire Giuseppe Conte pur di avere un esponente del Pd, ad esempio Pier Luigi Bersani, candidato al Quirinale. Ma sia Schlein che Conte vogliono le primarie, senza di queste la loro leadership cadrebbe. Lo stesso campo largo non esisterebbe più. Sarebbero singoli partiti che guardano anche al centro, a Renzi, che potrebbe intestarsi la candidatura di Salis, ma che rischiano di perdere il lavoro comune fatto finora. In ogni caso, la sfida per l’opposizione ormai è aperta.

Segui Radio Popolare su