Roberto Vannacci senza limiti: dopo Vigevano, il Pirellone. E l’anno prossimo Milano

Se anche l’ottimo risultato di Vigevano (parole di Vannacci) non si può proiettare a livello nazionale, quel che è certo è che il Generale punta alto e, sempre parole sue, non mette limiti alla provvidenza. Intanto, Futuro Nazionale, grazie all’adesione al progetto di due consiglieri regionali, Pietro Macconi e Luca Daniel Ferrazzi, sbarca al Pirellone. Arriva da Fratelli d’Italia il primo, dal gruppo misto, dopo essere stato eletto con la lista Lombardia Migliore che sosteneva Letizia Moratti il secondo. Entrambi consiglieri di lungo corso, entrambi con radici ben piantate nella destra. Uno, Macconi, bergamasco e cacciatore. L’altro Ferrazzi, varesino e legato ai gruppi del cattolicesimo reazionario. Al momento non nasce un gruppo vero e proprio, visto che il regolamento del consiglio regionale prevede che ci siano almeno tre membri per poterlo istituire, ma l’impressione è che questo limbo sia destinato a durare ben poco. Questione di giorni, al massimo settimane, e la truppa futurista al Pirellone si allargherà. Ne sono convinti in molti nei corridoi di via Filzi, anche se nessuno al momento si sbilancia nel fare nomi. Massimiliano Bastoni, referente milanese per Futuro Nazionale, è certo che gli arrivi ci saranno e trasversali, da tutti i gruppi del centrodestra. Lo sbarco del Generale agita le acque del centrodestra lombardo, i più pessimisti ipotizzano una transumanza importante, che permetterebbe a Futuro Nazionale di avere un gruppo ben nutrito, e a quel punto decisivo per le sorti della maggioranza. Anche se, per ora, i due neofuturisti promettono di continuare a votare in continuità con quello fatto finora, e quindi insieme al centrodestra. In futuro, si vedrà. E nel futuro vannacciano si intravede già Milano, al voto il prossimo anno, con una lista e un candidato sindaco. Al momento la strategia di Vannacci non è chiara. Del resto un generale non svela in anticipo le sue mosse, scherza lui. Ma anche se non sono ancora chiare, già provocano conseguenze a destra.
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