Radio Popolare Home
sostienici

Elezioni: a Venezia batosta al centrosinistra (che sperava di vincere al primo turno)

26 maggio 2026|Luigi Ambrosio
CONDIVIDI
Elly Schlein alla chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco al Comune di Venezia, Andrea Martella

Alle otto di sera, con un interminabile, lentissimo scrutinio ancora in corso, Andrea Martella si presenta alla stampa, in un albergo anonimo di Mestre, per ammettere la sconfitta. 48 ore prima era in piazza nel centro storico più bello del mondo a festeggiare in anticipo una vittoria che sembrava scontata. Elly Schlein al suo fianco mandava avvisi di sfratto a Meloni. Poi, un risveglio molto doloroso.
Ora è un continuo chiedersi perché, senza avere le risposte. Perché, anche se erano tutti uniti da Renzi a Rifondazione hanno perso? Perché piuttosto la gente è rimasta a casa? Perché il no al referendum non è diventato un no alle destre, come voleva far credere l’opposizione al Governo? Perché anni di narrazione di una città devastata dalla giunta uscente hanno convinto i soliti e, nemmeno tutti, mentre le periferie votavano compatte per la continuità? Fatti locali con evidente proiezione nazionale a cominciare dall’immigrazione che a destra qui in certe zone raccontano come se si fosse alla sostituzione etnica. Una città dominata, trasfigurata dall’industria turistica, rendite per pochi e sfruttamento per molti, i più stranieri, che se poi provano a fare politica diventano una minaccia. Il centrosinistra è stato all’altezza della sfida? Evidentemente no. E Meloni se la ride.

 

Segui Radio Popolare su