Approfondimenti

Il possibile taglio del costo dei contratti a termine, l’Italia in zona rossa per Pasqua e le altre notizie della giornata

Over 80 Lombardia - Guido Bertolaso ANSA

Il racconto della giornata di sabato 3 aprile 2021 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Guido Bertolaso commenta ai nostri microfoni la decisione della Lombardia di invitare tutti gli over 80 ancora senza appuntamento a recarsi dal 7 aprile nel centro vaccinale più vicino anche senza convocazione. Il governo vorrebbe rendere meno costosi i contratti a termine intervenendo sulla legge Fornero e sul decreto dignità. La Cina prova a nascondere quello che succede nella regione dello Xinjiang – repressione, sorveglianza di massa e genocidi – col musical “The Wings of Songs”, il “La La Land” cinese. Infine, i dati di oggi sull’andamento dell’epidemia da COVID in Italia.

Over 80 invitati a presentarsi ai centri vaccinali senza prenotazione. Il commento di Bertolaso

(di Luca Parena)

Al lido della Schiranna, in riva al lago di Varese, è entrato in funzione un nuovo polo vaccinale dell’Esercito, il primo centro massivo per il capoluogo e per i Comuni più vicini. Due file di tendoni verdi, venti linee vaccinali. A regime sono previste 2.500 somministrazioni al giorno. Alla cerimonia di inaugurazione c’erano il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e le istituzioni locali tra cui il sindaco di Varese Davide Galimberti e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
Nel suo intervento, Fontana ha detto che ora l’ultima cosa che manca è che arrivino le dosi previste, in modo che dal 12 aprile possa partire la vaccinazione dei 75-79enni. Ha anche ringraziato pubblicamente per il suo impegno il consulente alla campagna vaccinale Guido Bertolaso, seduto tra le autorità.
Bertolaso non ha parlato dal palco, ma prima che andasse via gli abbiamo chiesto se quanto comunicato ieri agli over 80 ancora senza appuntamento, ossia di andare dal 7 aprile nel centro vaccinale più vicino anche senza convocazione, fosse la resa finale all’inefficienza del sistema regionale di prenotazione di Aria. Ecco la sua risposta:


 

Il governo è pronto a rendere meno costosi i contratti a termine?

Il governo vorrebbe rendere meno costosi i contratti a termine intervenendo sulla legge Fornero e sul decreto dignità. Lo ha scritto oggi il Sole 24 Ore, sottolineando il crollo di questo tipo di contratti nei mesi della pandemia, attribuito dal quotidiano di Confindustria anche a “rigidità normative” e al blocco dei licenziamenti, che ha impedito di lasciare a casa chi ha un rapporto di lavoro più stabile. Secondo lo stesso giornale il governo starebbe pensando di incentivare anche i contratti a tempo indeterminato, rafforzando l’esonero dai contributi destinato a chi assume persone sotto i 36 anni. Marta Fana è una ricercatrice esperta di mercato del lavoro. Le abbiamo chiesto se il taglio del costo dei rapporti a termine sarebbe una buona o una cattiva notizia:

Ai nostri microfoni la sottosegretaria all’economia Maria Cecilia Guerra conferma che l’ipotesi di rendere meno costosi i contratti a termine è davvero allo studio del governo. La misura però non piace a una parte della maggioranza. Tra i contrari c’è proprio la sottosegretaria Guerra, secondo cui l’intervento incentiverebbe ancora di più il precariato tra i giovani.


 

The Wings of Songs, il musical cinese che nasconde l’ipocrisia della realtà

(di Martina Stefanoni)

Un paesaggio rurale idilliaco, canti, balli, amore e unità. Gli ingredienti perfetti per un musical, se non fosse che “The Wings of Songs”, il “La La Land” cinese, è ambientato nella regione dello Xinjiang e nasconde l’ipocrisia della realtà: fatta di repressione, sorveglianza di massa e genocidi.
Mentre la comunità internazionale è tornata a denunciare le violazioni dei diritti umani che, secondo numerose testimonianze, verrebbero perpetrati nei campi di lavoro dell’industria del cotone nei confronti della minoranza musulmana degli Uiguri, la Cina cerca di riabilitare la propria immagine con un’intricata operazione propagandistica. L’ultima trovata è proprio “The Wings of Songs”, un musical che racconta la storia di tre uomini appartenenti a diversi gruppi etnici che viaggiano alla ricerca di ispirazioni musicali tra le varie culture della regione. Nel tentativo di nascondere e negare lo sfruttamento e la soppressione che è in corso nello Xinjiang, la Cina crea una nuova narrazione in cui regna un’unità etnica e culturale, ma dimentica di rappresentare le telecamere di sicurezza, i checkpoint e, addirittura, l’Islam stesso. Nel film non si parla di musulmani, non si vedono moschee né donne con il velo, anche se più della metà della popolazione è di religione musulmana.
Un tentativo che potrebbe essere goffo, se non facesse venire i brividi: la verità è che sono almeno un milione gli Uiguri che sono imprigionati nei campi dello Xinjiang, costretti al lavoro forzato e sottoposti a violenze come la sterilizzazione forzata delle donne. La Cina, con The Wings of Songs, cerca di rappresentare uno Xinjiang amichevole e colorato ma cancella gli Uiguri dalla pellicola mentre cerca di farlo nella realtà.

L’andamento dell’epidemia di COVID-19 in Italia

Gli ultimi dati sul COVID sono in linea con quelli dei giorni scorsi. Sono stati circa 21mila i casi accertati nelle ultime 24 ore. In discesa il tasso di positività, oggi al 5,9 per cento. E in calo anche il numero dei morti, oggi 376, un centinaio in meno di ieri.
Da oggi e per tutto il periodo di Pasqua l’Italia è in zona rossa. Dappertutto sono in vigore le restrizioni più dure. In alcune regioni sono state decise regole anche più severe. In Campania, Puglia e Liguria, ad esempio, è vietato muoversi verso le seconde case. Sono tante le attività chiuse in tutto il Paese. Gli spostamenti fortemente limitati e sconsigliati. Per scongiurarli il Ministero dell’Interno ha rafforzato i controlli. Si teme in particolare la voglia delle persone di passare le feste all’aperto. In questo senso, le prefetture hanno dato ordinare di presidiare i parchi, le zone di campagna e le autostrade.
Anche a Milano la macchina dei controlli è stata attivata. 5mila gli uomini sul territorio. Come il Comune si è organizzato per questi giorni? Lo abbiamo chiesto alla vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo:


 

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    Neil Young e l'appello ai giovani americani: "Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni."

    Neil Young torna a prendere apertamente posizione contro Donald Trump. L’artista utilizza i suoi social e siti per commentare le recenti tensioni politiche e riaffermare la sua storica contrarietà nei confronti del presidente degli Stati Uniti. Young lancia un appello diretto al pubblico, invitandolo a prendere coscienza della situazione attuale. Secondo il musicista, il Paese starebbe attraversando una fase di profondo declino politico e sociale, che attribuisce alla leadership e all’influenza di Trump. Il grande cantautore canadese naturalizzato statunitense afferma che Trump sta causando danni progressivi al Paese e sta accentuando fratture interne sempre più profonde. “Rendiamo l’America di nuovo grande”, ha scritto Young. “Non sarà facile finché cercherà di trasformare le nostre città in campi di battaglia per poter annullare le nostre elezioni con la legge marziale e sottrarsi a ogni responsabilità”. Nel suo intervento, il cantautore richiama anche alla responsabilità collettiva, invitando la popolazione a non restare in silenzio e a rispondere attraverso forme di mobilitazione pacifica. “Qualcosa deve cambiare”, ha continuato Young. “Sappiamo cosa fare. Ribellarci. Pacificamente a milioni. Troppe persone innocenti stanno morendo”. Infine Young prende di mira l’ICE, utilizzando un’immagine simbolica per descrivere la situazione attuale del Paese: “Fa un freddo glaciale qui in America”. “Ogni sua mossa mira a creare instabilità per poter rimanere al potere”. In conclusione, Young invita i lettori a reagire guidati dall’empatia e non dal timore, richiamando valori come “l’amore per la vita” e “l’amore reciproco”.

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    a cura di Davide Facchini. Per le playlist: https://www.facebook.com/groups/406723886036915

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    La Filarmonica della Scala apre al pubblico la sua prova per la Fondazione Giulia Cecchettin

    Il prossimo 18 gennaio la Filarmonica del Teatro alla Scala terrà una Prova Aperta straordinaria il cui ricavato andrà alla Fondazione "Giulia Cecchettin" per i progetti di educazione all’affettività realizzati dalla Fondazione, in risposta all’emergenza della violenza di genere. Sul podio ci sarà il maestro Riccardo Chailly, al pianoforte Alexandre Kantorow, con un programma che comprenderà opere di Sergei Prokof'ev e di Petr Il'ic Čajkovskij. Le Prove Aperte della Filarmonica della Scala sono ormai una vera stagione musicale che ogni anno permette al pubblico di assistere alla messa a punto di grandi concerti a prezzi contenuti, contribuendo allo stesso tempo a importanti progetti nel campo del sociale. In 14 edizioni ne sono state realizzate 74, con la partecipazione di quasi 138.000 spettatori che hanno permesso di raccogliere oltre 1 milione e 700 mila euro. Dal 2010 l’iniziativa ha sostenuto 58 associazioni. Quattro appuntamenti in abbonamento, dal 22 febbraio al 25 ottobre 2026, che anticipano i rispettivi concerti della stagione dell’orchestra Filarmonica della Scala e raccolgono fondi per altrettanti progetti di associazioni non profit milanesi. Il ciclo di quest’anno è dedicato a enti del Terzo Settore che a Milano realizzano progetti finalizzati al contrasto alla povertà educativa, oltre alla già citata Prova Aperta inaugurale dedicata appunto alla Fondazione "Giulia Cecchettin". Ira Rubini ha intervistato Daria Fallido sulle attività della Fondazione Giulia Cecchettin.

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