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Salvini prende le distanze da Berlusconi, le conseguenze dell’aumento della pressione sugli ospedali e le altre notizie della giornata

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Il racconto della giornata di mercoledì 12 gennaio 2022 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Salvini comincia a prendere le distanze da Berlusconi, si prefigura l’ipotesi di Draghi al Colle e un tecnico alla guida di Palazzo Chigi. Due ragazzi di 18 e 21 anni sono stati fermati per le violenze di Capodanno in piazza Duomo. La saturazione dei posti letto causa covid sta facendo saltare interventi e prestazioni sanitarie. Migliaia di aerei di linea continuano a volare anche se vuoti o con pochi passeggeri a bordo. Boris Johnson ha ammesso di aver partecipato a una festa a Downing Street durante il primo lockdown. Infine, l’andamento della pandemia di COVID-19 in Italia 

L’auto candidatura di Berlusconi divide il centrodestra

(di Anna Bredice)

La proposta di Salvini di far entrare i leader politici nel governo dopo il voto del nuovo capo dello Stato ha avuto l’effetto di iniziare a muovere le acque, entrare nel vivo delle trattative, visto che si avvicinano anche le riunioni decisive in vista del voto del 24. E muovendosi queste acque, portano anche ad un maggiore isolamento di Berlusconi, verso il quale la Lega inizia a prendere sempre di più le distanze. Nessuno nel partito ha smentito le parole del capogruppo Molinari secondo il quale la candidatura di Berlusconi è divisiva e serve avere invece un piano b. Ma neppure Salvini ha fatto cenno a berlusconi questa mattina, anzi è ha ribadito più volte che è pronto ad entrare nel governo insieme agli altri leader, una proposta che è anche un modo per aprire ad un accordo. Salvini e Berlusconi si sono sentiti, “l’unità della coalizione è un valore che dobbiamo preservare” ha detto il Cavaliere, ma il problema è che questa unità potrebbe rompersi proprio intorno al suo nome. Nel Pd fanno sapere che il governo dei leader è considerato un posizionamento tattico, un modo per tiare la palla in tribuna e uscire dallo stallo in cui si trova il centrodestra, inchiodato alle ambizioni di Berlusconi. Il Pd dà appuntamento alla direzione di sabato ma dal partito alcuni spiegano che Salvini con quest’idea lancia un accordo, che potrebbe prefigurare l’ipotesi di Draghi al Colle e un tecnico alla guida di Palazzo Chigi, un tecnico che avrebbe bisogno dell’ingresso dei leader politici nel governo. Per ora il Pd ripete che i requisiti sono quelli chiariti da Letta, ma qualcosa si muove. Stasera ne prenderanno atto anche i Cinque stelle che si vedono, deputati e senatori con Conte, e anche se fanno sapere che c’è ancora confusione al loro interno, una risposta alla mossa fatta da Salvini dovranno darla.

Le violenze di piazza Duomo sono la spia di un problema più ampio

(di Chiara Ronzani)

Sono stati riconosciuti dalle ragazze su cui hanno agito violenze sessuali in piazza Duomo la notte di Capodanno i due giovani fermati questa mattina, a Milano e a Torino, hanno 18 e 21 anni, vivono nelle periferie delle due città, sono italiani di seconda generazione. A casa loro gli investigatori hanno trovato gli abiti che indossavano la notte delle violenze, secondo l’accusa stavano per darsi alla fuga. Dovranno rispondere di violenza sessuale di gruppo e di rapina.
“Chiunque passasse ci metteva le mani addosso, hanno strappato i vestiti alla mia amica, che era piena di lividi” – ha testimoniato una delle 9 giovani donne aggredite.
Oltre ai due fermati, ci sono altri 10 indagati e la polizia sta lavorando per identificare grazie alle immagini delle telecamere altri aggressori.

Diverse prefetture italiane hanno segnalato un aumento dei reati da parte di giovani che si radunano nei centri città per vandalizzare il salotto buono.
Il procuratore capo del tribunale dei minori di Milano Ciro Cascone in un’intervista li ha definiti “gruppi non strutturati, liquidi, di giovani che stanno insieme e fanno anche reati”.
Misti, italiani e stranieri di età e ceti sociali diversi, in genere provenienti dalle periferie. Spesso italiani di seconda generazione.
Li accomuna l’essere invisibili, tranne quando si rendono protagonisti di reati.
Tenuti ai margini dalle politiche abitative e dai meccanismi di segregazione spaziale che creano scuole dei ricchi e scuole dei poveri, indirizzati per la loro origine familiare alla formazione professionale, al di là dei risultati scolastici, portatori di uno stigma originato talvolta anche dalla provenienza. Il che ovviamente non è una giustificazione delle violenze, ma un dato di realtà sociologico.
Sulla situazione pesano anche i due anni di limitazioni dovute alla pandemia, la maggiore difficoltà di frequentare la scuola a distanza, l’impossibilità di praticare sport e socializzare. E le politiche che accentuano le disuguaglianze, costringendo i genitori a basso reddito a lavorare di più fuori casa. Tagli alla scuola e ai servizi sociali. A Milano da qualche anno per esempio è stato eliminato il servizio degli educatori di strada, che presidiavano i quartieri. Un grave errore politico
C’è poi l’assenza cronica di corsi di educazione all’affettività e una costante normalizzazione della violenza di genere. Quello che accade insomma è anche frutto di quello che manca. Il che, appunto, non toglie nulla alle responsabilità di chi commette violenze: semplicemente, capirlo come società, può aiutarci ad affrontare la situazione e provare a cambiarla

Cresce la pressione sugli ospedali, saltano interventi e prestazioni sanitarie

(di Massimo Alberti)

Le informazioni arrivano dagli stessi medici. La saturazione dei posti letto causa covid sta facendo saltare interventi e prestazioni sanitarie, come era successo nelle precedenti ondate. Attualmente è occupato da malati covid il 18% di rianimazioni, con punte del 31% nella provincia di Trento, e il 27% dei reparti ordinari, col picco del 54% in valle d’Aosta. Vuol dire che solo i restanti posti sono destinati all’attività ordinaria ed alle emergenze. E così è lunga la lista di ospedali che si arrangiano come possono, rimandando il rimandabile. Quanti interventi costa un ricovero in intensiva? Luca Lattuada, direttore dell’ospedale di Udine Asufc, spiega che il problema di base è la scarsità di personale medico. Per aggiungere 2 terapie intensive servon 5 persone, sottratte all’attività chirurgica. Ciascuna in una settimana, partecipa a cinque sedute operatorie dove in media son fatti 3 interventi. Insomma ogni letto in più in intensiva fa saltare 38 interventi. Ad occupare i reparti ordinari causa covid per metà sono non vaccinati, che salgono a due terzi nella terapie intensive. A cui si sommano i medici non vaccinati fuori servizio. Una minoranza che grava su un sistema già inadeguato proprio per la carenza di personale, 48mila medici e 60mila infermieri mancanti, secondo le associazioni di categoria. e che nemmeno la pandemia ha spinto ad investire per rafforzare. Tra i malati più a rischio ci sono i pazienti oncologici. “Diventa molto difficile accettare che tutto questo si stia ripetendo dopo quasi due anni di pandemia”, osserva Luigi Cavanna, presidente dei Primari di Oncologia, che punta il dito proprio contro il mancato rafforzamento della medicina territoriale.

Perché migliaia di aerei in Europa stanno volando senza passeggeri

(di Serena Tarabini)
Quando eravamo confinati fra le mura domestiche a causa del lockdown, ci si consolava parzialmente con il fatto che le limitazioni agli spostamenti avrebbero quantomeno ridotto, anche se in modo molto estemporaneo come abbiamo constatato, la quantità di gas tossici e climalteranti dovuti al traffico locale e globale. L’attuale impennata dei contagi, anche senza bisogno di regole ufficiali, sta avendo effetti restrittivi sulla circolazione delle persone: ogni giorno abbiamo notizia di fiumi di disdette nei settori della ristorazione, del turismo, dei trasporti in tutto il mondo.

Solo per fare un esempio, giorni fa l’aeroporto di Heathrow, primo scalo londinese e il più trafficato della Gran Bretagna, ha comunicato che nelle ultime settimane del 2021 il traffico passeggeri è precipitato su livelli inferiori a quelli del 2020 e che circa 600mila passeggeri hanno cancellato le loro prenotazioni solo nel mese di dicembre. Purtroppo, il potenziale risvolto positivo in termini ambientali delle rinunce ai voli sembrerebbe venire annullato da una regola dell’Unione Europea che impone alle compagnie aeree di mantenere una certa percentuale dei suoi voli in modo da occupare, e dunque garantirsi nel tempo, determinati slot negli aeroporti. In pratica una compagnia aerea per continuare a poter operare in quasi gran parte degli scali europei, deve far decollare e atterrare i propri aerei anche se praticamente vuoti, come è accaduto alla compagnia tedesca Lufthansa, che l’11 gennaio ha confermato di aver effettuato circa 18mila voli senza passeggeri con l’unico scopo di mantenere i diritti di diritto di decollo e atterraggio, che altrimenti passano alle altre compagnie. La percentuale da garantire imposta dalla legge, a causa della pandemia è passata dall’80% al 64%, e nelle fasi più critiche è scesa anche al 50. Ma questa riduzione non è evidentemente sufficiente, non dico a cancellare, ma almeno mantenere nei limiti della decenza la drammatica, e in questo caso grottesca, necessità di alimentare la concorrenza a discapito dell’ambiente.

Boris Johnson chiede scusa per aver partecipato a un party durante il lockdown

Oggi il primo ministro Boris Johnson è andato in parlamento e ha ammesso di aver partecipato, durante il primo lockdown nel 2020, a una festa a Downing Street – la sua residenza – con decine di persone.
L’opposizione ha chiesto le sue dimissioni. Lui ha risposto che rimarrà al suo posto. Crescono i malumori anche nel suo stesso partito.

Ne abbiamo parlato con il nostro collaboratore Daniele Fisichella

L’andamento dell’epidemia di COVID-19 in Italia

Sono 196.224 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. 313 le vittime, ma di queste 60 sono decessi avvenuti nei giorni scorsi in Toscana e Sicilia e comunicati oggi. Stabile al 16,5% il tasso di positività. In lieve calo le terapie intensive mentre crescono i ricoveri ordinari 242 in più nelle ultime 24 ore.
“ Due terzi delle persone ricoverate in terapie intensive sono persone non vaccinate” ha detto oggi il durante il question time in parlamento il ministro della Salute Speranza spiegando la decisione del Governo di imporre l’obbligo vaccinale sopra i 50 anni. Obbligo vaccinale che sta spingendo le vaccinazioni , negli ultimi due giorni sono state oltre 40mila le prime dosi somministrate agli over 50, somministrazioni raddoppiate nell’ultima settimana. Crescono anche le vaccinazioni nella fascia di età 5-11 anni, 48mila le somministrazione nelle ultime 24 ore.

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    Dal Niguarda alla Valtellina, le Olimpiadi lasciano in eredità i medici con la valigia

    Le Olimpiadi invernali potrebbero lasciare in eredità a Milano una sanità più povera. Durante il periodo dei Giochi l’ospedale Niguarda comincerà a gestire le attività di ambulatorio del punto di primo intervento di Livigno, in Valtellina, ma non lo farà solo per le settimane delle gare. Una delibera di Regione Lombardia ha stabilito che questo nuovo modello diventerà ordinario: medici di pronto soccorso e ortopedici presteranno servizio sia a Milano sia in provincia di Sondrio per colmare le carenze della zona montana. Una prospettiva che tra i sanitari coinvolti sta creando malumori sempre più diffusi. Bruno Zecca, segretario della Funzione pubblica Cgil Medici della Lombardia, al microfono di Luca Parena.

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    L'Orizzonte è l’appuntamento serale con la redazione di Radio Popolare. Dalle 18 alle 19 i fatti dall’Italia e dal mondo, mentre accadono. Una cronaca in movimento, tra studio, corrispondenze e territorio. Senza copioni e in presa diretta. Un orizzonte che cambia, come le notizie e chi le racconta. Conducono Luigi Ambrosio e Mattia Guastafierro.

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    CBCR 2026: al Circolo Magnolia la maratona live con il meglio della nuova musica italiana

    Sabato 17 gennaio, al Circolo Magnolia di Segrate, andrà in scena la notte dei Cbcr, evento organizzato dal magazine musicale online rockit. Giunto alla sua quarta edizione, l'evento “è al contempo una previsione e un auspicio per i dodici mesi successivi della musica italiana”, racconta l’organizzatore Dario Falcini ai microfoni di Volume, “punta a portare sul palco gli artisti sul punto di esplodere perchè secondo noi hanno le carte in regola, perchè se lo meritano e farebbero un gran bene al sistema. Negli anni sono stati individuati in tempi non sospetti Calcutta, Olly, Tananai, ThaSup, Blanco e altri artisti poi diventati mainstream.”Dal pop allo shoegaze, dall’hip hop all’elettronica, il programma si preannuncia ricco e variegato, mettendo insieme anche progetti completamente diversi tra loro. Ben diciotto i live che si susseguiranno su due palchi: una vera maratona musicale dal vivo, dalle 17.30 alle 3 di notte. “Inizialmente questo era un format scritto”, continua Falcini, “negli ultimi anni però gli spazi della musica live in Italia si sono contratti moltissimo, e volevamo dare a questi giovani artisti una possibilità e un palco per farsi conoscere”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande a Dario Falcini. (in foto: Tresca Y Tigre)

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