Radio Popolare Home
sostienici

Referendum. “Modernizziamo l’Italia”. Meloni cerca in extremis i moderati

21 marzo 2026|Massimo Bacchetta
CONDIVIDI

Cinque minuti da Vespa, quindici da Mentana. Meloni chiude così la sua campagna, niente comizi, ma tv. Presenza massiccia negli ultimi giorni. “Mi sono convinta perché gli altri del No mentivano e la buttavano in cacciara” dice. In realtà, c’è perché – da equilibrista – deve rimediare all’ultimo le molte imprudenze dette dai suoi e da lei nelle settimane. Quelle contro i magistrati che invadono la politica, quelle del ‘liberiamoci dai magistrati’, quelle che ‘i magistrati ti sono come un cancro’. Meloni ha bisogno anche dei moderati. La parola dell’ultima ora, quindi, è “Vogliamo modernizzare l’Italia contro chi la tiene ferma”. Più politica che merito, insomma, e il Governo, anche se perde, resterà. Equilibrista, ma ancora imprudente, difende la riforma in nome dell’efficienza, quella smentita anche da Nordio. Perché? “Perché introduciamo responsabilità e meritocrazia”, quindi, e, addirittura dice “Liberiamo i magistrati dalla politica”. Aggressiva, usa ancora la casa nel bosco “contro i magistrati negligenti e ideologici”. Insomma, contro la cacciara alla fine la butta un po’ in cacciara. A domanda risponde anche sul fatto di Del Mastro, l’imprudente sottosegretario ristoratore. “È stato leggero” dice “ma non connivente, ho saputo del caso dalla stampa e chissà perché, la tirano fuori in dirittura di referendum”. Solito repertorio vittimistico. In compenso, tira fuori lei la carta dell’ultimo minuto: quella del decreto bollette contro il caro-energia varato in dirittura di voto. Fine della sua campagna, resta non smentita la sua visione dello Stato, dove l’esecutivo comanda e le altre istituzioni devono remare insieme, anche chi deve far rispettare la legge. Ma su questo domenica si vota.

Segui Radio Popolare su