Milano accoglie Schlein per l’ultimo comizio alla sua maniera: con cauto ottimismo
21 marzo 2026|Luigi Ambrosio
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“Dopo che vinciamo il referendum ci occupiamo di sanità” dice Elly Schlein a una militante che va a salutarla a fine comizio. Cauto ottimismo della volontà. Milano è l’ultima tappa di una campagna elettorale che Schlein ha condotto alla vecchia maniera, nelle piazze, e alla vecchia maniera è l’appello suo e del sindaco Sala che prende la parola prima di lei: “Parlate con le persone fino all’ultimo, convincetele”. Addirittura Sala dice “telefonate”. Più vecchio stile di così. Un po’ le campagne elettorali si fanno così, un po’ è la convinzione diffusa che il risultato si giocherà sul filo delle perfentuali. “Voi chiamate, io vi dò gli argomenti” dice Schlein e sono quelli noti della critica alla riforma più i casi politici più recenti: il caso Bartolozzi, il caso Delmastro. Milano, ultima tappa della campagna di Elly Schlein, ha risposto con alcune centinaia di persone molto convinte di esserci e cautamente ottimiste. Anzi, “laicamente ottimiste” come ha ripetuto qualcuno. Concetti molto milanesi. Lontani dalla violenza con cui, da destra, si è condotta questa campagna elettorale.
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