Perché Meloni continua a difendere Delmastro?

Si può fare l’esercizio di credere ad Andrea Delmastro, in nome del garantismo, principio sacro. Il sottosegretario alla Giustizia ha spiegato che non sapeva che Mauro Caroccia fosse uomo legato al clan camorristico dei Senese, la più potente mafia di Roma. Non lo sapeva e, quindi, non ha avuto problemi a farsi una foto abbracciato a lui e non ha avuto problemi a diventare socio di un ristorante romano insieme a tre altri esponenti piemontesi di Fratelli d’Italia, tra cui Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte, e a Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, ragazza di 18 anni. Delmastro non sapeva nemmeno che il ristorante, la Bisteccheria d’Italia, sorge in luogo di un altro ristorante, Il Baffo, chiuso dall’antimafia. Mauro Caroccia, la cui figlia, ricordiamolo, era socia del sottosegretario alla Giustizia, è stato condannato in via definitiva per intestazione fittizia di beni del clan Senese. Delmastro esce dalla società e ora afferma: “L’ho fatto quando ho saputo chi fosse”. Stamattina in un’intervista il fratello di Mauro Caroccia dice: “Tutti sanno chi è mio fratello, come poteva non saperlo Delmastro?”. Domanda fondamentale ma facciamo come se non lo sapesse. Se non lo sapeva si tratta di una grave mancanza da parte di uno che fa il sottosegretario alla Giustizia. Non a un ministero qualsiasi. Alla Giustizia. Basterebbe questo perché si dimettesse chiedendo anche scusa. Invece, Delmastro rimane incollato alla poltrona. Ieri sera Meloni è stata chiara: “Avrebbe dovuto essere più accorto ma resta dove sta”. Mancano due giorni al referendum costituzionale sulla riforma della magistratura e per Meloni ammettere che al ministero della Giustizia l’uomo di Fratelli d’Italia è inadeguato sarebbe devastante. Ma non è solo questo. Il legame Delmastro-Meloni è fortissimo a prescindere. Nemmeno il caso Cospito è servito a farlo dimettere. Ricordiamo brevemente: alcuni parlamentari del Pd vanno in carcere ad assicurarsi delle condizioni dell’anarchico Alfredo Cospito, in sciopero della fame contro il 41bis. Un’operazione di routine. Fratelli d’Italia monta un linciaggio mediatico. Pedina fondamentale è Delmastro che passa carte riservate del ministero al collega parlamentare Giovanni Donzelli. Delmastro si prende una condanna a otto mesi per rivelazione di atti coperti da segreto d’ufficio. La domanda è: perché Delmastro è ancora sottosegretario alla Giustizia? E cosa deve ancora succedere perché se ne vada?
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