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Milano resta gemellata con Tel Aviv. Per la sospensione Verdi e maggioranza Pd, ma non basta

19 maggio 2026|Roberto Maggioni
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Palazzo Marino, sede del Comune di Milano

Milano resta gemellata con la capitale israeliana Tel Aviv. Il consiglio comunale ieri sera ha respinto la richiesta di sospensione presentata dai Verdi. 17 i voti favorevoli alla sospensione, 21 i voti contrari.La coalizione che sostiene il sindaco Sala si è spaccata. A favore della sospensione hanno votato i Verdi e la maggioranza del Pd (con tre voti contrari tra i dem: Roberta Osculati, Alice Arienta, Angelica Vasile); contro la sospensione hanno votato i Riformisti, Azione, la Lista Civica del sindaco e il centrodestra.Otto mesi fa il consiglio comunale aveva votato a favore della sospensione, con numeri sempre risicati. Il sindaco di Milano Beppe Sala e la giunta poi non avevano dato seguito a quel voto, confermando il gemellaggio, una forza istituzionale che ha portato i Verdi a ripresentare un nuovo ordine del giorno ieri sera. Ordine del giorno respinto dall’aula con una maggioranza trasversale destra-centro.Così ieri nel suo intervento prima del voto la consigliera di Europa Verde Francesca Cucchiara prima firmataria dell’ordine del giorno.

Il Pd si è schierato con la sua capogruppo Beatrice Uguccioni a favore della sospensione del gemellaggio, ma tre consiglieri hanno votato contro insieme a Riformisti, Azione, Lista Civica del sindaco e centrodestra. Questo un estratto dell’intervento della capogruppo Pd Uguccioni a difesa della sospensione del gemellaggio Milano-Tel Aviv

Una spaccatura che – dopo i voti sulla vendita di San Siro e il Salva Milano – apre una nuova crisi politica nella coalizione di centrosinistra a un anno dal voto. Solo pochi giorni c’era stato un vertice di maggioranza tra sindaco, capigruppo e segretari cittadini dei partiti della coalizione, dal quale erano emersi non pochi problemi di coesistenza in particolare tra i Verdi e Azione. Ieri sera, dopo il voto su Tel Aviv, è stato il presidente cittadino di Italia Viva Ivan Scalfarotto a chiedere una nuova verifica di maggioranza.

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