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Referendum, la Chiesa si schiera: “Preservare la separazione dei poteri”

Matteo Maria Zuppi ANSA

Non si spinge a dire la parola No, ma l’intervento del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, al Consiglio episcopale è orientato tutto alla difesa della Costituzione nel suo principale cardine, l’equilibrio e l’indipendenza dei poteri, che secondo Zuppi “i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare”. Parole che sono state accolte da un silenzio significativo da parte del governo, da Nordio in particolare, sempre pronto invece a rispondere, puntualizzare, polemizzare con chiunque provi a smontare la sua riforma, che siano questi magistrati o politici.

Il cardinale Zuppi aggiunge che la separazione delle carriere è un tema che “non deve lasciare indifferenti”, perché ha a che vedere con “l’attenzione dovuta all’esercizio concreto della giustizia.” Se non si spinge a dire come votare, il presidente della Cei invita comunque gli elettori ad andare ai seggi dove, come ormai si sa, vince chi otterrà un voto in più, non c’è un quorum.

La data stabilita è il 22 e 23 marzo, ma bisogna aggiungere per ora, perché la conferma arriverà entro mercoledì. Domani il Tar discuterà il ricorso presentato dai promotori della raccolta di firme per un referendum popolare. Andranno in gran numero anche i rappresentanti dei comitati per il Sì. “Davide contro Golia”, ha commentato il promotore della raccolta Guglielmi. Verranno esposte le ragioni degli uni e degli altri e poi il giorno dopo il Tar prenderà una decisione, a questo punto definitiva. La campagna referendaria entrerà nel vivo. Anche i sindaci si sono mobilitati per il No, il governo attende il risultato che darebbe ancora più forza all’intero progetto di revisione costituzionale. Non c’è solo il premierato, ma proseguendo nella modifica del sistema giudiziario, per il leader di Forza Italia Tajani il prossimo obiettivo sarà quello di separare la polizia giudiziaria dalla magistratura, rendendola così di fatto sottoposta alle decisioni del governo.

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