Rami, scappa!

Avremmo anche voluto parlare d’altro, ma dobbiamo stare sulla vicenda della cittadinanza italiana a Rami, il ragazzo 13enne che assieme al compagno Adam ha contribuito a sventare la strage di San Donato.
Ci stiamo ancora sopra perché è inaccettabile l’uso politico che viene fatto di questo ragazzo.
Di Maio e Salvini se lo stanno contendendo come se fosse un trofeo.
Salvini che lo usa prima attaccandolo e poi, viste le reazioni, chiamandolo “figlio” nel momento in cui annuncia che gli avrebbe concesso la cittadinanza.
Di Maio che cerca di attribuirsi il merito: “Salvini ha cambiato idea per merito mio”
Salvini che replica a Di Maio: “No, ho fatto di testa mia”.
Rami è mio! No, è mio! Pare di vederli, a tenerlo uno per le gambe e uno per le braccia, tirandolo a sé, per farne una bandierina elettorale.
A Rami, se ci ascoltasse, vorremmo dire solo una cosa: scappa. Fai la tua vita, diventa Carabiniere se vorrai, fai politica se preferirai, battiti per i diritti di tutti i figli di stranieri, e non guardarli più, questi mediocri e squallidi politici italiani.
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