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Quirinal party 17/01/22 – Fico contro Berlusconi. Nuove conferme a quanto vi avevamo detto

Roberto Fico

 

Il presidente della Camera, Roberto Fico sarebbe intenzionato a decidere solo all’ultimo momento, magari proprio la mattina di lunedì prossimo, 24 gennaio, giorno di inizio delle votazioni, quale metodo utilizzare per leggere le schede su cui i grandi elettori scriveranno il nome del Presidente della Repubblica.
Oggi arrivano conferme di una notizia che Radio Popolare aveva anticipato dieci giorni fa: Roberto Fico valutando quale potrebbe essere il modo migliore per impedire ai grandi elettori di rendere riconoscibile il voto. Potrebbe leggere solo il cognome del candidato, impedendo così le varie combinazioni possibili con il nome e le iniziali. Il portavoce di Fico smentisce stamattina che si tratti di una misura anti Berlusconi ma non smentisce che ci si sta pensando.

Berlusconi è a caccia di voti fuori dal perimetro del centrodestra e al tempo stesso non si fida dei partiti che lo sostengono ufficialmente. Da qui l’esigenza di segnare le schede. Impedirglielo sarebbe un colpo per lui, perché renderebbe i franchi tiratori sicuri di non essere scoperti.
E l’ulteriore ipotesi fatta circolare secondo cui la decisione arriverebbe solo il 24 serve a creare ancora più difficoltà a Berlusconi. Un po’ perché è un avversario politico e un po’ perché Berlusconi sta facendo campagna acquisti tra gli ex grillini e anche nel partito di Fico, il Movimento 5 Stelle. E il presidente della Camera oggi, con Conte in difficoltà e Di Maio amato poco a sinistra, potrebbe sognare di conquistare quel ruolo politico che non è mai riuscito a prendersi.
Fico ha sempre ribadito la centralità del Parlamento e la sua mossa andrebbe in questa direzione oltre che in quella di ostacolare Berlusconi anche se, ovviamente dato il ruolo istituzionale che ricopre, la chiave di lettura anti berlusconiana viene smentita.
A proposito di centralità del Parlamento e di calcoli politici, alla Camera stanno valutando anche il modo per consentire il voto a chi è in quarantena. Problema serio data l’incidenza del virus anche tra deputati e senatori.

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  • Autore articolo
    Luigi Ambrosio
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