“Buongiorno Dheisha”. Un diario di vita quotidiana dalla Cisgiordania

Tutti i venerdì di agosto, nella trasmissione Summertime, andrà in onda un diario. Una rubrica speciale, che abbiamo intitolato “Buongiorno Dheisha“, perché da lì, dal campo profughi vicino a Betlemme, in Cisgiordania, arriveranno i racconti di vita quotidiana dai territori occupati di Anita De Donato. È un’antropologa, ha fatto ricerca sul campo in Cisgiordania per la laurea specialistica e per il dottorato in Antropologia. Si è poi sposata con un palestinese, con il quale ha avuto un figlio. Va, quindi, in Cisgiordania regolarmente da 17 anni e vive nel campo rifugiati di Dheisha.Questo è il suo primo diario.
Il secondo racconto di Anita De Donato affronta il tema della mancanza della libertà di spostamento per i palestinesi. In che cosa consiste? Quali effetti hanno checkpoint e blocchi stradali sulla popolazione?
Dal 7 ottobre 2023 per i palestinesi della Cisgiordania lavorare è sempre più complicato. Nei territori palestinesi ci sono sempre meno possibilità e gli attacchi dei coloni rendono spesso impossibile o troppo pericoloso muoversi per raggiungere il proprio luogo di lavoro. Ugualmente problematica è la situazione di chi lavorava in Israele, costretto a viaggi lunghi e pericolosi per poter portare da magiare alla propria famiglia. La terza puntata di “Buongiorno Dheisha” racconta le loro storie.
La quarta e ultima puntata del nostro Diario dalla Cisgiordania racconta cosa significa per un palestinese e per la sua famiglia essere arrestato e detenuto nelle carceri israeliane.
Recentemente Anita De Donato ha fondato l’organizzazione palestinese Ghazal Organization for Community Development, Un’organizzazione no profit palestinese che promuove lo sviluppo comunitario in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Dal 2023 hanno realizzato otto iniziative solidali e oggi stanno distribuendo beni alimentari a bambini e famiglie nella Striscia di Gaza. È un’organizzazione ancora piccola, ma molto motivata. Se volte avere informazioni o sostenerla, potete scrivere a: ghazal@ghazal-org.org.
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