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La posizione italiana alla crisi di Ceuta ha innescato una pericolosa reazione a catena in Europa

10 agosto 2026|Martina Stefanoni
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L’onda lunga della crisi di Ceuta continua a colpire il continente europeo. Il governo italiano continua il suo scontro con la Spagna, e ora si è aperto un nuovo fronte anche con la Germania. Nazionalismi e sovranismi stanno chiudendo sempre più i Paesi membri dell’UE che affronta un tema che dovrebbe essere affrontato in modo comune e coordinato alzando muri e dividendosi al suo interno. Martina Stefanoni ne ha parlato con Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo e docente di diritto internazionale.

Il governo italiano cerca di giustificare la sospensione di Schengen puntando su un ipotetico rischio jihadismo in vista della minacciata nuova ondata di migranti a Ceuta che, secondo i servizi spagnoli, potrebbe avvenire intorno a Ferragosto. Un allarme di questo tipo, però, secondo Enrico Borghi, membro del Copasir, è pretestuoso.

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