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Enrico Gabrielli: un'opera, 111 porte e 24 anni per trovare l'uscita
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Redazione
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Una storia cominciata nel 2002 e diventata un disco soltanto oggi. Enrico Gabrielli è passato a Volume per raccontarci “La milleundecima notte”, la sua opera in un atto pubblicata da 19'40", su libretto di Sergio Giusti. Ispirata a un racconto di Michael Ende e ambientata nella Baghdad occupata dagli americani, segue un uomo intrappolato in una stanza con 111 porte: una sola conduce alla salvezza. Una riflessione sul paradosso di una libertà che, senza gli strumenti per scegliere, può trasformarsi in prigione. “All’inizio pensavo a un ensamble tradizionale, ma passati 24 anni ho deciso di suonare tutto io, tra fiati, tastiere ed elettronica, con l’eccezione delle voci.” Un lavoro registrato nel corso degli anni che intreccia musica contemporanea, teatro e riflessione politica. “Alla fine non so se è un disco per la gente, ma sicuramente è per me”. Ascolta l’intervista di Elisa Graci a Enrico Gabrielli.
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