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Rokia Traoré: il blues, le radici africane e la ricerca di giustizia
A CURA DI:
Redazione
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Nata in Mali e cresciuta tra Africa ed Europa, Rokia Traoré ha rivoluzionato la musica maliana intrecciando tradizione mandinga, blues, folk e rock, collaborando anche con John Parish, storico produttore di PJ Harvey. Oggi a Volume ci ha raccontato il blues come un filo che unisce le popolazioni africane della diaspora, custodendo la memoria di radici comuni: una musica fatta di tristezza, ma anche di speranza.
Abbiamo parlato anche di razzismo e giustizia sociale, temi che la riguardano personalmente: dopo una lunga controversia giudiziaria sull'affidamento della figlia, è stata detenuta in Francia, Italia e Belgio. "Chi ci protegge dagli errori che un tribunale o un giudice commettono nei nostri confronti?". Domani, 27 ottobre, sarà all'Alcatraz di Milano per JAZZMI con uno spettacolo che ripercorre i suoi 50 anni e rende omaggio alle donne: "Come donna nera nell'arte, ho dovuto faticare il doppio". L’intervista di Claudio Agostoni a Rokia Traorè.
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