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L'alleanza Iran-Usa-Israele (e Russia) contro l'azione climatica perde all'Onu
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Redazione
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L'assemblea generale dell'Onu la settimana scorsa ha trasformato un parere della Corte Internazionale di Giustizia in politica: “È un obbligo degli Stati fare azione per i clima, decarbonizzazione, abbandonare le fonti fossili, perché è un diritto dei cittadini essere protetti dagli effetti e rimuovere le cause del riscaldamento globale". Caterina Sarfatti, direttrice generale per l'inclusione e la leadership globale di C40 (rete globale di città e sindaci per il clima), ci racconta da dove nasce questa decisione passata con 141 voti a favore e solo 8 contrari, tra cui Usa, Iran, Israele e Russia. "Hanno perso due volte: non solo sulla giustizia climatica ma anche contro il diritto internazionale, visto che l’assemblea dell’Onu dice che bisogna riconoscere le sentenze della Corte Internazionale che sono un precedente giuridico e sono usate poi come leva per obbligare i governi” ad agire. Anche il caldo e la impermeabilità delle città alla fine si basa sulla riduzione dell'uso delle fonti fossili. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
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