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Somanini grande scultore, usa la fotografia per le sue premonizioni
A CURA DI:
Redazione
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In questo periodo la sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense a Milano ospita un'interessante esposizione: i progetti a cui Francesco Somaini lavorò tra il 1970 e il 1979, una serie di fotomontaggi dedicati a New York, Mantova, Venezia e Duisburg. Somaini con grande lungimiranza e con le sue doti di interpretazione creativa indicò i rischi che le città correvano sotto la pressione di un'industrializzazione selvaggia e di una gentrificazione dei borghi storici. Gli sembrò che il fotomontaggio fosse un'idea forte, uno strumento efficace per la sua battaglia. La mostra presenta un centinaio di lavori provenienti dall'archivio dell'artista: disegni, documenti, fotografie, anche di grande formato. In mostra abbiamo incontrato il curatore Fulvio Irace, docente di storia dell'architettura e grande conoscitore dell'opera di Somaini. Testo ed intervista di Tiziana Ricci.
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