

Futilità armata dal razzismo: Taranto si interroga dopo l’omicidio di un bracciante maliano
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Futilità armata dal razzismo: Taranto si interroga dopo l’omicidio di un bracciante maliano
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Redazione
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Un corteo silenzioso si è snodato ieri sera per le vie della città vecchia di Taranto, al termine della messa in ricordo di Sako Bakary, il 35enne maliano ucciso a sangue freddo all’alba di sabato da un gruppo di ragazzini, quasi tutti minorenni. Dall'altare il parroco ha parlato di "futilità armata dal razzismo" e ha poi proposto ai fedeli una riflessione durissima: "Non riesco a spiegarmi come sia possibile che non si condanni all'unanimità quanto è accaduto. Esseri amici dei nostri ragazzi coinvolti non può significare difenderli dando ignominiosamente le spalle al morto per terra".
Al termine della funzione religiosa i partecipanti hanno portato fiori sul luogo dell’omicidio. Per domani, invece, gruppi e organizzazioni antirazziste del territorio hanno convocato un presidio. Enzo Pilò, presidente dell’associazione tarantina Babele, al microfono di Diana Santini.
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07/05/2026

