

La violenza del patriarcato su una minorenne in cerca di sogni, nel film 'Illusione'
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La violenza del patriarcato su una minorenne in cerca di sogni, nel film 'Illusione'
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Redazione
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Lo spunto per il film è stato suggerito da un fatto di cronaca che Francesca Archibugi ha letto qualche anno fa sul Corriere dell’Umbria. È accaduto a Perugia, con una ragazzina minorenne sopravvissuta alle sevizie di qualcuno che l’ha abbandonata moribonda in un fosso. L’indagine della regista parte da qui, con la collaborazione di Francesco Piccolo e Laura Paolucci alla scrittura, per scoprire o immaginare cosa possa essere successo alla giovane moldava Rosa Lazar, che viene affidata alle cure di un istituto religioso. Intorno a lei si svolgono le indagini guidate da una sostituta procuratrice, interpretata da Jasmine Trinca e i colloqui con uno psicologo, che ha il volto di Michele Riondino. Il film esce mentre si parla ancora degli Epstein’s files, ma "le violenze degli uomini sulle ragazze esistono da sempre" sottolinea Archibugi. E’ infatti efficace la ricostruzione di un ambiente tra lusso e uomini di potere, in cui vengono promessi sogni in cambio dei corpi femminili. 'Illusione' è uno di quei titoli a cui la Commissione Cinema del Ministero della Cultura ha tolto i finanziamenti. Ascolta l'intervista di Barbara Sorrentini a Francesca Archibugi.
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07/05/2026




