

Scontri al corteo per Gaza in Centrale, misure cautelare aggravate dai decreti sicurezza
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Scontri al corteo per Gaza in Centrale, misure cautelare aggravate dai decreti sicurezza
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Redazione
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A distanza di sei mesi dai fatti Procura e Questura di Milano presentano il conto a 17 attivisti milanesi del movimento di solidarietà con la Palestina. I fatti incriminati sono quelli della rivolta scoppiata in stazione Centrale il 22 settembre scorso al termine del corteo per lo sciopero generale per Gaza indetto dal sindacato di base USB. A fine manifestazione ci furono scontri prolungati tra i manifestanti che volevano fare un’azione simbolica in stazione Centrale – come in quelle ore stava avvenendo in altre città – e la polizia a cui venne ordinato di non far passare nessuno. Per sei manifestanti sono scattate misure cautelari non detentive, per altri otto deciderà il gip dopo gli interrogatori programmati settimana prossima. In quattro rischiano i domiciliari. Secondo l’avvocato di alcuni dei denunciati, Mirko Mazzali, le misure cautelari sono aggravate dai decreti sicurezza votati dal governo Meloni. L’intervista di Roberto Maggioni.
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18/03/2026






