

Caso Mansouri, sempre più dubbi sulla versione del poliziotto. Altri quattro agenti indagati
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Caso Mansouri, sempre più dubbi sulla versione del poliziotto. Altri quattro agenti indagati
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Redazione
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Si rafforzano sempre di più i dubbi sulla prima versione data dal poliziotto accusato di omicidio volontario per la morte del 28enne Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio a Rogoredo durante un controllo anti-droga. Ieri la notizia di quattro agenti di polizia indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso. “La notizia rende più solidi i dubbi che abbiamo avuto sin dall’inizio di questa storia”, commenta l’avvocato Marco Romagnoli che, insieme alla collega Debora Piazza, assiste la famiglia Mansouri. Secondo i legali, Mansouri quella sera non solo non avrebbe mai puntato la pistola a salve - rinvenuta vicino al suo corpo - contro il poliziotto che ha sparato – che è accusato di omicidio volontario e ha sempre dichiarato di aver agito per paura -, ma quella pistola nemmeno l’avrebbe mai impugnata. L’accusa nei confronti dei quattro poliziotti, dice ancora Romagnoli, “lascia sgomenti. Se fosse confermata, ci sarebbero uomini dello Stato che di fronte a una persona agonizzante avrebbero ritardato i soccorsi”. L'avvocato Marco Romagnoli al microfono di Chiara Manetti.
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