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Ritratto di un'insegnante di provincia e del suo carnefice nel film "La gioia"
Ritratto di un'insegnante di provincia e del suo carnefice nel film "La gioia"
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Ritratto di un'insegnante di provincia e del suo carnefice nel film "La gioia"
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Redazione

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Lo spunto del film "La Gioia" di Nicolangelo Gelormini è un fatto di cronaca, quello di Gloria Rosboch, un'insegnante del Canavese trovata morta nel 2016 dopo aver denunciato per truffa un suo ex studente ventiduenne con cui aveva una relazione. Da questa storia è stata tratta la piéce teatrale di Gioia Salvatori e Giuliano Scarpinato "Se non sporca il mio pavimento", che ha guidato gli sceneggiatori e il regista: “Quando ti affacci su un fatto vero è bello avere anche un margine di immaginazione. Cioè utilizzare il cinema per comprendere dei particolari che non sono il fatto in se, di quello si occupa la cronaca. Con il cinema è interessante cercare un sentimento che può arrivare a tutti”. Valeria Golino interpreta Gioia Montefiori, l’insegnante uccisa, dando al personaggio un atteggiamento dimesso, pieno di ombre, lavorando di sottrazione. “È stato liberatorio potersi trasformare, mettere una maschera che invece di coprire svela degli aspetti più difficili da esprimere restando vicini a se stessi. Questo personaggio mi ha permesso di allontanarmi da me stessa”. La madre del ragazzo, interpretato da Saul Nanni, è Jasmine Trinca, una donna che protegge ciecamente il figlio pur tentando di comprendere la disperazione della professoressa, a lei più vicina da un punto di vista anagrafico. "Tutti i personaggi del film non conoscono il linguaggio dei sentimenti, sembrano sorpresi dall’arrivo di un'emozione. È interessante la complessità di questa madre che non viene raccontata con un giudizio negativo, ma con una possibilità di essere”. A fine intervista Jasmine Trinca commenta la sua partecipazione alla lettera di Venice for Palestine: “Sono convinta che tutti noi, artisti e cittadini dobbiamo continuare a portare il nostro pensiero, la nostra parola e il nostro impegno per sollevare il nostro sguardo sul genocidio che sta avvenendo in Palestina". L'intervista di Barbara Sorrentini a Nicolangelo Gelormini, Valeria Golino e Jasmine Trinca.
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