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Il cinema al femminile non deve raccontare le donne come fanno gli uomini
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Redazione
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L'attrice Anna Foglietta è stata ospite di ALF Premi Cinema al Femminile, l’appuntamento biennale curato da Aimara Garlaschelli e Gaia Guarducci per valorizzare, sostenere e raccontare lo sguardo delle donne nel panorama cinematografico contemporaneo. “La narrazione del femminile da parte delle registe deve essere diversa da quella a cui ci hanno abituato gli uomini - ha detto Foglietta al microfono di Radio Popolare.” La premiazione si è tenuta venerdì scorso durante il Milano Film Fest, giorno in cui è stata approvata la legge per l'educazione sessuale nelle scuole solo con il consenso dei genitori. Anna Foglietta, attrice e attivista che si è sempre spesa per i diritti delle donne e, come all'ultima Mostra del Cinema di Venezia con la sua esposizione contro il genocidio a Gaza, nell’intervista, ha commentato la nuova legge Valditara. “Io l'ho interpretato davvero come un lutto. Sono provata da questa legge che è passata in maniera anche sottotraccia, senza che un'opposizione davvero abbia lottato per questa cosa. Non ci rendiamo conto della tragicità di questa decisione. Purtroppo non possiamo affidarci alla buona volontà dei genitori, perché non sono e non sempre possono essere in grado di capire che cosa significhi oggi crescere in un mondo dove la pornografia insegna ai nostri figli un sesso di stupri, violento, un immaginario violato che sta rendendo purtroppo le relazioni sempre più complicate e difficili”. L'intervista di Barbara Sorrentini a Anna Foglietta.
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