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Gaza, la situazione sanitaria non cambia: pochi medicinali e cure
A CURA DI:
Redazione
Dopo più di 500 morti dal cessate-il-fuoco a Gaza le speranze erano riposte sulla riapertura del valico di Rafah verso l’Egitto, ma passano solo pochissime persone (qualche decina), quando non è chiuso di nuovo per le operazioni militari di Israele come ieri. Comunque non arrivano medicinali e rifornimenti e la situazione medica è sempre drammatica: “Abbiamo pazienti che non riescono ad accedere alle terapie, l’arrivo di materiali è difficoltoso, abbiamo finito diversi farmaci e stiamo rappezzando come possiamo, stiamo finendo anche le garze e alcune consumabili”, ci dice Riccardo Sartori, infermiere di Emergency dalla clinica di Gaza, alla sua prima missione in Palestina: “Vedere e vivere sulla mia pelle le tendopoli al posto della città e come sopravvivono è davvero impressionante. Anche la forza dei miei colleghi palestinesi però è impressionante”. Emergency da più di un anno è presente nell'area degli sfollati e presso Deir-el-Balah.
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