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La resistenza contro la violenza sulle donne nella banlieu parigina
A CURA DI:
Redazione
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A Saint-Denis, nella periferia di Parigi, c’è un centro d’accoglienza per le donne vittime di violenza, abusi, mutilazioni genitali e ogni genere di sopruso fisico e psicologico. E’ stata fondata nel 2016 da Ghada Hatem-Gantzer e nel film della regista francese Melisa Godet viene raccontata la storia di quel luogo, della sua battaglia per resistere e ricevere fondi, con la rappresentazione di alcuni dei tanti casi che hanno coinvolto le donne protette e curate dal team della dottoressa Ghada Hatem-Gantzer (nel film si chiama Diane Kohury ed è interpretata da Karin Viard). Un film corale su un luogo diventato simbolo per la Francia e per molti altri Paesi Europei che ne hanno seguito l’esempio. “La Maison des Femmes è un luogo di rinascita – ha raccontato Yves Marina Gnahoua - in cui le donne possono riconoscersi tra di loro, ritrovare se stesse e ricominciare. E’ una casa d’accoglienza e di sostegno.” Yves Marina Gnahoua è una delle attrici del film, è di origini ivoriane e vive in Belgio occupandosi anche di violenza contro le donne, portando spettacoli nelle scuole con il sostegno dell’associazione SosViol. L'intervista di Barbara Sorrentini a Yves Marina Gnahoua.
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