Possibile nuova legge elettorale, campo largo verso le primarie. Schlein: “Io disponibile”

Prima un attacco a Giorgia Meloni e al Governo sulla questione iraniana, dove l’esecutivo ha dimostrato di essere schiacciato sulle posizioni statunitensi, poi Elly Schlein parla del centrosinistra, e apre alla possibilità di primarie di coalizione. “Come sceglieremo il futuro candidato premier del centrosinistra? Le modalità le decideremo insieme agli alleati: si può fare come la destra, indicando chi prende un voto in più, oppure scegliere altre strade, come le primarie di coalizione, a cui ho già dato la mia disponibilità”. Una possibilità che non dovrebbe dispiacere ai probabilissimi, vista la legge elettorale che dovrebbe essere approvata, alleati del Movimento 5 Stelle, che con Stefano Patuanelli avevano aperto alla possibilità. E del resto, al leader pentastellato Giuseppe Conte l’idea stuzzica. Pur partendo da una posizione sfavorita, Conte è convinto di poter attirare su di sé molte più preferenze di quelle dell’elettorato cinquestelle, portando ai gazebo gli indecisi e chi ha ancora l’immagine di lui premier ai tempi della pandemia. L’eventuale discesa in campo di un terzo (o meglio terza) sfidante sarebbe poi per lui un plusvalore. La casa riformista di Matteo Renzi potrebbe puntare su un suo nome: quello della sindaca di Genova Silvia Salis è il sogno proibito. Un nome che potrebbe portare via molti voti alla segretaria dem. Che però, “ostinatamente unitaria” come ama definirsi, non potrebbe fare altrimenti. Nonostante nel suo partito siano non pochi quelli che vorrebbero evitare le primarie che si potrebbero trasformare non in una festa di popolo, come definite dai favorevoli, ma in una resa dei conti senza sconti.
Continua la lettura


