Approfondimenti

Per Valditara la lotta al patriarcato è solo ideologia

Valditara scuola ANSA

Due visioni diverse, forse anche inconciliabili. Quella di Gino Cecchettin, improntata all’amore, al rifiuto dell’odio, alla battaglia per un’educazione all’affettività nel nome di sua figlia, “la cui vita, dice, era ispirata all’amore”. L’altra visione, quella del ministro dell’Istruzione Valditara, senza nessuna remora e nemmeno senso dell’opportunità, è quella dell’esclusione, del razzismo, dell’indicare il nemico da odiare, che non è il carnefice che sta in casa, il marito, il fidanzato, il collega, come dicono tutte le ricerche e anche le storie delle 120 vittime che ci sono state dalla morte di Giulia, no è l’immigrato, la “devianza, dice Valditara, portata dall’immigrazione clandestina”.

Il ministro dell’Istruzione, a cui in molti si sono appellati in questi mesi per poter avere nelle scuole l’insegnamento all’affettività e alla sessualità, è intervenuto con un video, gelando la sala della Regina alla Camera dei Deputati.
Prima del riferimento agli immigrati, ha trovato il modo di negare la battaglia stessa della famiglia Cecchettin. Per Valditara è sbagliata la lotta al patriarcato, è pura ideologia dice, quella battaglia era invece contenuta nell’appello della sorella di Giulia, Elena, che risponde al ministro dell’Istruzione con indignazione “cosa ha fatto il governo in questo anno, si chiede, se avessero ascoltato invece di fare propaganda, non continuerebbero a morire centinaia di donne”, una battaglia che è stata fatta propria anche dal padre.

Con la spilla della Lega al bavero, Valditara ha in sostanza offeso la famiglia Cecchettin, deviando l’attenzione sugli immigrati, l’ha spostata dall’oggetto in questione oggi, e cioè il fidanzato italianissimo che ha ucciso Giulia. È quello che la Lega cerca di non vedere, umiliando così la battaglia di un padre, il quale, ancora oggi, nel giorno in cui esattamente un anno fa seppe della morte della figlia, ribadisce di non volere odiare, di voler dedicare invece tutte le sue energie per gli obiettivi della fondazione, educazione nelle scuole, formazione degli insegnanti e nei luoghi di lavoro, borse di studio e iniziative. Ma forse nel cuore del Parlamento, quelle parole del ministro hanno graffiato il coraggio e la speranza di Gino Cecchettin, con amarezza ha commentato “ci sono valori condivisi e altri su cui dovremo confrontarci.”

  • Autore articolo
    Anna Bredice
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni

Adesso in diretta

  • Ascolta la diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Giornale Radio mercoledì 14/01 07:30

    Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi. Tutto questo nelle tre edizioni principali del notiziario di Radio Popolare, al mattino, a metà giornata e alla sera.

    Giornale Radio - 14-01-2026

Ultimo giornale Radio in breve

  • PlayStop

    Gr in breve mercoledì 14/01 07:00

    Edizione breve del notiziario di Radio Popolare. Le notizie. I protagonisti. Le opinioni. Le analisi.

    Giornale Radio in breve - 14-01-2026

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mercoledì 14/01/2026

    La rassegna stampa di Popolare Network non si limita ad una carrellata sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani: entra in profondità, scova notizie curiose, evidenzia punti di vista differenti e scopre strane analogie tra giornali che dovrebbero pensarla diversamente.

    Rassegna stampa - 14-01-2026

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mercoledì 14/01/2026 delle 07:15

    Metroregione è il notiziario regionale di Radio Popolare. Racconta le notizie che arrivano dal territorio della Lombardia, con particolare attenzione ai fatti che riguardano la politica locale, le lotte sindacali e le questioni che riguardano i nuovi cittadini. Da Milano agli altri capoluoghi di provincia lombardi, senza dimenticare i comuni più piccoli, da dove possono arrivare storie esemplificative dei cambiamenti della nostra società.

    Metroregione - 14-01-2026

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Presto Presto - Lo stretto indispensabile di mercoledì 14/01/2026

    Il kit di informazioni essenziali per potere affrontare la giornata (secondo noi).

    Presto Presto – Lo stretto indispensabile - 14-01-2026

  • PlayStop

    Presto Presto - Giornali e commenti di mercoledì 14/01/2026

    La mattina inizia con le segnalazioni dai quotidiani e altri media, tra prime pagine, segnalazioni, musica, meteo e qualche sorpresa.

    Presto Presto – Giornali e commenti - 14-01-2026

  • PlayStop

    PoPolaroid di mercoledì 14/01/2026

    Basil Baz evoca il suo amore per la Polaroid, per la bellezza dello spazio bianco intorno all’immagine, che gli permetteva di scrivere la data e dare un titolo alla foto; spesso era ispirato da una canzone. Come le fotografie, le canzoni sono memorie nel tempo, e in PoPolaroid accompagno la musica con istantanee sonore; scatti personali, sociali e soprattutto sentimentali.

    PoPolaroid – istantanee notturne per sognatori - 13-01-2026

  • PlayStop

    No Manches Guey di martedì 13/01/2026

    Un viaggio musicale dentro le culture latino americane.

    No Manches Guey - 13-01-2026

  • PlayStop

    News della notte di martedì 13/01/2026

    L’ultimo approfondimento dei temi d’attualità in chiusura di giornata

    News della notte - 13-01-2026

  • PlayStop

    Soulshine di martedì 13/01/2026

    Soulshine è un mix eclettico di ultime uscite e classici immortali fra soul, world music, jazz, funk, hip hop, afro beat, latin, r&b, ma anche, perchè no?, un po’ di sano rock’n’roll. L’obiettivo di Soulshine è ispirarvi ad ascoltare nuova musica, di qualsiasi decennio: scrivetemi i vostri suggerimenti e le vostre scoperte all’indirizzo e-mail cecilia.paesante@gmail.com oppure su Instagram (cecilia_paesante) o Facebook (Cecilia Paesante).

    Soulshine - 13-01-2026

  • PlayStop

    Fuori registro di martedì 13/01/2026

    Voci tra i banchi di scuola. A cura di Lara Pipitone e Chiara Pappalardo

    Fuori registro - 13-01-2026

  • PlayStop

    L'Orizzonte delle Venti di martedì 13/01/2026

    A fine giornata selezioniamo il fatto nazionale o internazionale che ci è sembrato più interessante e lo sviluppiamo con il contributo dei nostri ospiti e collaboratori. Un approfondimento che chiude la giornata dell'informazione di Radio Popolare e fa da ponte con il giorno successivo.

    L’Orizzonte delle Venti - 13-01-2026

  • PlayStop

    Esteri di martedì 13/01/2026

    1) “Continuate a manifestare, l’aiuto sta arrivando”. Donald Trump si rivolge ai civili iraniani e promette un intervento, mentre il numero dei morti continua a salire. (Roberto Festa) 2) Dal Myanmar a Gaza. Il processo per il genocidio dei Rohyinga aperto ieri potrebbe rappresentare un precedente importante per il caso presentato dal Sudafrica contro Israele. (Chiara Ragni - Unimi) 3) Sorveglianza di massa. Come l’ICE traccia in tempo reale la posizione di migliaia di smartphone. (Marco Schiaffino) 4) Francia, al via il secondo grado del processo a Marine Le Pen. Un caso che potrebbe decidere il futuro delle elezioni presidenziali. (Veronica Gennari) 5) Il ritorno di Zapatero. Il ruolo dell’ex premier spagnolo nell’accordo per la liberazione dei prigionieri politici venezuelani. (Giulio Maria Piantedosi) 6) Rubrica sportiva. Quando la storia arriva sugli spalti. La storia del tifoso congolese che alla coppa d’Africa ha onorato Patrice Lumumba. (Luca Parena)

    Esteri - 13-01-2026

Adesso in diretta