Patti Smith per Radio Popolare: 50 anni di indipendenza e libertà

Ci sono belle serate. Ci sono serate importanti. E ci sono serate perfette. Come quella in cui Radio Popolare, con la sua comunità in ascolto ha celebrato i suoi 50 anni di indipendenza e libertà insieme a un’artista straordinaria e libera, ma libera veramente. Patti Smith, sul palco del Castello Sforzesco di Milano, è sembrata a tutti una di famiglia, quella famiglia che ti scegli. Preceduta dalla brava, morbida, ipnotica Marta Del Grandi, Patti ha risposto all’affetto sincero che l’ha accolta con un “Glad to be back”. E poi via, con la fedelissima band, in cui militano due dei suoi figli, nel viaggio poetico assoluto, partendo da Dancing Barefoot, seguita da Ghost Dance, che diventa un’invocazione contro i leader che ci dividono. Poi la potente Revenge, l’omaggio ai Doors, con Chrystal Ship. E poi Break It Up, da Horses, a sua volta ispirato a un sogno su Jim Morrison. C’è anche il ricordo di Glen Hansard, appena scomparso, con la sua Falling Slowly. E ancora la intensa Fireflies, l’invettiva contro i potenti di Beneath the Southern Cross, e Peaceble Kingdom dedicata ai bimbi palestinesi e iraniani.
Infine, Because the Night, la dichiarazione d’amore al marito Fred, e gli auguri a Radio Popolare nel giorno del compleanno del padre, per finire con una irrefrenabile People have the Power che si porta via tutto, anche l’afa. Una ragazza grida “I love you, Patti” e lei risponde “I love you too”. E non c’è niente da aggiungere.
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