Paraguay, milioni di conti bancari bloccati. Al via l’impeachment del presidente vicino a Trump

Santiago Peña, presidente del Paraguay dal 2023, è stato travolto dallo scandalo bancario più grande nella storia del Paraguay. La Ueno Bank aveva 3 milioni di correntisti dichiarati in un Paese di 7 milioni di abitanti.
La banca appartiene al gruppo Vazquez, del quale era azionista lo stesso Peña, che da presidente del Paese aveva promosso il CEO della banca, Carlos Carvalho, a governatore della Banca Centrale del Paese e soprattutto aveva affidato alla Ueno Bank 850 milioni di dollari del sistema pensionistico paraguaiano dando vita a un conflitto di interessi con pochi precedenti in democrazia.
La banca, che ora è stata posta in liquidazione, perché il suo patrimonio era insufficiente ed erano state svolte operazioni rischiose con società collegate ai suoi proprietari, è ora la tomba politica di uno dei leader sudamericani più vicini a Donald Trump. Peña ha provato a dimettersi, ma il Senato ha respinto, decidendo di aprire un processo politico express ora in corso.
Dopo la sconfitta e la fuga di Flavio Bolsonaro, sempre per corruzione, e il tracollo di Peña, si comincia ad assottigliare insieme alla popolarità di Trump, la schiera dei presidenti latinoamericani che avevano accettato un rapporto di sudditanza nei confronti di Washington.
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