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Palestine Action non è un gruppo terrorista. L’Alta Corte inglese boccia Starmer

13 febbraio 2026|Redazione
Palestine Action non è un gruppo terrorista. L’Alta Corte inglese boccia Starmer

Secondo i giudici, tale restrizione violava il diritto di protesta e deve pertanto essere annullata. La Corte ha inoltre esortato la ministra dell’Interno, Shabana Mahmood, a rispettare la decisione giudiziaria.Tuttavia, il destino di oltre 2.500 persone arrestate per aver sostenuto Palestine Action dopo la proscrizione rimane incerto. La ministra Mahmood ha infatti dichiarato l’intenzione di presentare ricorso contro la sentenza.Nel frattempo, la polizia metropolitana ha annunciato l’interruzione immediata degli arresti nei confronti di chi manifesta supporto al gruppo. Si tratta della prima volta che un’organizzazione messa al bando dalle leggi antiterrorismo riesce a contestare con successo la propria proscrizione in tribunale.Huda Ammori, co-fondatrice di Palestine Action, che ha presentato ricorso all’Alta Corte, l’ha definita una “vittoria monumentale”. Ha affermato: “Siamo stati banditi perché l’interruzione da parte di Palestine Action del più grande produttore di armi israeliano, Elbit Systems, è costata all’azienda milioni di sterline di profitti e la perdita di contratti multimiliardari”.Secondo il verdetto, sebbene Palestine Action abbia fatto ricorso ad azioni illegali per promuovere i propri obiettivi, le sue attività non hanno superato la soglia per renderla un’organizzazione terroristica. Il provvedimento dell’esecutivo, contestato nei mesi scorsi dalle principali ONG a partire dall’Onu, aveva portato ad arresti di massa nei confronti di manifestanti pacifici – come accaduto a Greta Thunberg – solo per aver mostrato un cartello di solidarietà nei confronti di Palestine Action. Inoltre alcuni militanti di Palestine Action hanno intrapreso uno sciopero della fame per oltre due mesi per protestare contro il loro trattamento da parte della giustizia. Il gruppo musicale Massive Attack hanno reso omaggio a tutti quelli che sono scesi in piazza per denunciare il bando. “Rispetto e amore per ogni cittadino, ogni pensionato, ogni giovane che ha rischiato la propria libertà per resistere al genocidio. Sono stati arrestati dallo Stato solo per la loro coscienza pacifica. Sotto qualsiasi governo autoritario, le cattive leggi sono fatte per essere infrante. Palestina libera”.

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