Radio Popolare Home
sostienici

Merz: Trump ha tradito i valori comuni. L’Europa deve attrezzarsi per la nuova epoca delle potenze

13 febbraio 2026|Michele Migone
Fredrich Merz a Monaco

Fredrich Merz ha usato una frase ad effetto per dire che per l’Europa è finita l’epoca del vecchio ordine mondiale: “La lunga vacanza dalla storia del mondo si è conclusa” ha detto. Il cancelliere tedesco ha avuto così il suo “momento Carney”. Come il primo ministro canadese fece a Davos, nel suo intervento a Monaco, Merz ha messo le carte sul tavolo. Il mondo è cambiato, l’Europa deve avere gli strumenti per sopravvivere nell’era delle superpotenze. Duro nelle critiche a Donald Trump, mai così esplicite da parte sua, Merz ha imputato al presidente USA la colpa della frattura, anche se – dice – non si è ancora arrivati alla definitiva rottura. Avrebbe potuto esserci sulla Groenlandia. Non c’è stata. Quando nel suo discorso Merz ha ribadito la sovranità danese sull’isola, dalla platea è partito un forte applauso. E’ stata l’America ad avere abbandonato i valori comuni, non l’Europa. Per lunghi tratti, il suo intervento è sembrato una risposta tardiva, ma finalmente franca, alle parole dette un anno fa da J.D. Vance, nel discorso che scioccò le leadership europee. “La lotta culturale del movimento MAGA non è la nostra – ha detto Merz – la libertà di parola da noi finisce quando questa si rivolge contro la dignità umana e la Costituzione. Noi non crediamo nei dazi doganali e nel protezionismo”. Ha usato parole dirette, in fondo poco diplomatiche, ma la sua non è stata certo una totale chiusura. Merz sa bene che prima che l’Europa riesca a raggiungere un’autonomia strategica, ci vorrà del tempo. Per questo ha lanciato un invito a ricostruire la fiducia tra le due sponde dell’oceano. Adesso la priorità è mantenere ancora l’ombrello Nato, alleanza di cui anche gli stessi Stati Uniti hanno bisogno, ha chiosato Merz. Il cancelliere ha detto ciò che ci si aspettava. Così come ha fatto il presidente francese Emanuel Macron con un intervento basato sull’urgenza di un’autosufficienza sulla sicurezza. Divise su molti dossier, valutazioni e toni, Parigi e Berlino si ritrovano nella stessa consapevolezza rispetto al rapporto con gli USA. Che Monaco sia l’ inizio di lungo e difficile,ma vero processo di autonomia, lo diranno i prossimi mesi.

Segui Radio Popolare su