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Nuove intimidazioni alla scuola Falcone: “Non sono ragazzate”

Un uccello con la testa mozzata davanti a una scuola intitolata a Giovanni Falcone. È successo a Palermo, allo stesso istituto davanti a cui era stata decapitata una statua del giudice. Il 19 luglio cadrà il 25° anniversario dell’uccisione di Paolo Borsellino, e quel giorno in città arriverà la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli, che visiterà la scuola attaccata in questi giorni. Abbiamo sentito la preside Daniela Lo Verde.

Come state reagendo?

Una parte degli insegnanti si è riunita subito accanto a me, come è solito che succeda in questa scuola. Ci siamo scambiati le nostre impressioni e abbiamo parlato del da farsi. Continuiamo a pensare che in questo quartiere ci siano tantissime persone meravigliose, e stiamo cercando il modo di farle venire fuori.

A parte quello di qualche giorno fa, anche prima c’erano stati episodi simili…

Io sono qui da quattro anni e i fatti di questi giorni sono i primi da quando ci sono io. Prima però c’erano state vere e proprie devastazioni della scuola. Che io sappia in quei casi i responsabili non sono mai stati individuati.

È vero che il sistema di videosorveglianza non funziona?

Funziona l’impianto anti-intrusione, ma le telecamere in questo momento sono guaste.

Avete dubbi sulla matrice degli attacchi?

Dubbi ce ne sono tanti, ma sicuramente non parliamo di un ragazzino, perché il peso della statua lo fa escludere. E anche quello che è successo dopo non mi sembra una sciocchezza.

Ascolta l’intervitsa di Andrea Monti alla Preside Daniela Lo Verde

Daniela Lo Verde

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