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Oxfam: le norme del governo Meloni su lavoro e fisco hanno peggiorato povertà e disuguaglianze

Oxfam: le norme del governo Meloni su lavoro e fisco hanno peggiorato povertà e disuguaglianze

Il Paese delle fortune invertite, in cui la ricchezza si concentra verso i più ricchi, e chi è povero resta tale. E’ il succo del rapporto di Oxfam sull’Italia. Nell’ultimo anno, la ricchezza dei miliardari italiani è aumentata, in termini reali, al ritmo di 150 milioni di euro al giorno, mentre aumenta la diffusione della povertà. E la crescita è andata per la quasi totalità ai più abbienti. Il governo? Non pervenuto anzi: i suoi interventi premiano le categorie già in condizioni di vantaggio evidenzia il rapporto curato da Mkhail Maslennikov.
Tra giugno 2024 e giugno 2025 la ricchezza nazionale è aumentata del 3,6%, circa 380 miliardi di euro in più. Dove sono finiti questi soldi? Il 91%, la quasi totalità, è andato al 5% delle famiglie più ricche, alla metà più povera solo il 4,6%. E’ il dato chiave del rapporto Oxfam: siamo in un sistema che per la sua struttura fiscale e produttiva dirotta la ricchezza prodotta da chi lavora ai più ricchi. Ovvio che così le disuguaglianze continuino a crescere. Chi è povero, sempre più vicini ai 6 milioni di persone resta tale, chi è più ricco lo è sempre di più. Non è casuale che la stagnazione salariale si accompagni alla crescita di lungo corso della disuguaglianza retributiva e dell’incidenza del lavoro povero. La quota di occupati a bassa retribuzione nel privato è arrivata a un terzo del totale. Lavoro e fisco, che dovrebbero essere strumenti di redistribuzione delle risorse, amplificano al contrario le disuguaglianze portando l’Italia al 20esimo posto nell’Ue nella distribuzione dei redditi. Le stime per il 2024 indicano un ulteriore arretramento dovuto al peggiorare dei redditi più bassi. E qui veniamo al dato politico: disuguaglianza e povertà non sono nell’agenda del governo, che anzi, spiega Oxfam, con i suoi interventi in campo economico, lavorativo e fiscale ha favorito categorie già avvantaggiate, ed è stato eliminato il reddito di cittadinanza, lo strumento universale per la lotta alla povertà contro cui manca un approccio di sistema. Il risultato è che il 10% più benestante ha il 60% della ricchezza nazionale, in costante aumento, la metà più povera il 7,4% in continua erosione.
I dati Italiani fanno parte del rapporto globale di Oxfam che evidenzia come nel 2025 si sia arrivati ad una concentrazione mai registrata nella storia. Che ha conseguenze sul potere politico, per la capacità di condizionare le decisioni politiche, sulla stessa rappresentanza, e sul controllo dei media esercitando un’influenza sproporzionata sul discorso pubblico. “Siamo letteralmente di fronte alla legge del più ricco che sta portando al fallimento della democrazia” sottolinea Francesco Petrelli portavoce di Oxfam Italia.

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